La mostra della Fondation groupe EDF esplora le previsioni sul futuro attraverso l'arte contemporanea
Presso la Fondation groupe EDF di Parigi, la mostra 'Ce que l’horizon promet' approfondisce i temi della certezza e dell'incertezza attraverso le creazioni di circa trenta artisti contemporanei. L'esposizione è aperta fino al 28 settembre 2025. Tra le opere in evidenza ci sono 'Lottocracy' (2024) di Agnieszka Kurant, 'Explorateur' (2011) di Philippe Ramette e l'orologio modificato di Ben intitolato 'la Catastrophe est prévisible mais invisible' (1998). Inoltre, Pierrick Sorin espone 'Nantes. Projets d’artistes' (2000) insieme a un autoritratto olografico del 2004. Altre opere degne di nota includono le registrazioni di Zdeněk Košek (1990-1991) e 'Mauvaise Météo' (1999-2024) di Gérald Panighi. Curata da Gérald Bronner con Nathalie Bazoche, Samantha Barroero ed Erell Guégan, la mostra offre anche interviste con esperti e un catalogo di 120 pagine disponibile a 18 euro, che esamina le tecniche di previsione storiche e le sfide attuali.
Fatti principali
- Mostra 'Ce que l’horizon promet' alla Fondation groupe EDF di Parigi
- Presenta opere di circa trenta artisti contemporanei
- Aperta fino al 28 settembre 2025
- Include l'installazione 'Lottocracy' (2024) di Agnieszka Kurant
- Mostra organizzata in tre sezioni: 'Certitude et Incertitude', 'Magie et science', 'Le Libre Arbitre'
- Il curatore scientifico Gérald Bronner ha collaborato con Nathalie Bazoche, Samantha Barroero ed Erell Guégan
- Presenta interviste con Cédric Villani, Émile Servan-Schreiber e Raphaël Gaillard
- Accompagnata da un catalogo di 120 pagine al prezzo di 18 euro
Entità
Artisti
- Annabelle Gugnon
- Ben
- Philippe Ramette
- Pierrick Sorin
- Agnieszka Kurant
- Zdenẽk Košek
- Gérald Panighi
- Cédric Villani
- Émile Servan-Schreiber
- Raphaël Gaillard
- Gérald Bronner
- Nathalie Bazoche
- Samantha Barroero
- Erell Guégan
- Olivier Hamant
- Marc Domage
- Aurélien Mole
Istituzioni
- Fondation groupe EDF
- Gallimard
- Artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Nantes
Fonti
- artpress —