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Sedie Pieghevoli: Una Storia del Design dall'Industrializzazione agli Esperimenti Contemporanei

architecture-design · 2026-08-11

La sedia pieghevole vanta una storia significativa che rispecchia i cambiamenti nel design, nella cultura e nella società. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, l'industrializzazione ne ha spostato la produzione da artigianale a manifatturiera di massa, con innovazioni come i brevetti di John Cram che ne hanno standardizzato i meccanismi. I designer modernisti ne hanno celebrato il design logico, come si vede nella Sedia Pieghevole di Mogens Koch (1932) e nella Tripolina, ispirata al brevetto di Joseph Beverley Fenby del 1877. Verso la fine del XX secolo, sono emersi meccanismi pieghevoli estetici, evidenziati nella Plia di Giancarlo Piretti (1967) e nella Nychair X di Takeshi Nii (inizio anni '70). Contributi recenti includono la Flux Chair (2009) e la Stitch Chair di Adam Goodrum (2008), che mostrano l'evoluzione della sedia pieghevole mantenendo la sua essenza come simbolo di autorità e innovazione nel design.

Fatti principali

  • Le sedie pieghevoli hanno una storia che spazia dalle culture antiche al design contemporaneo.
  • L'industrializzazione nel XIX secolo ha standardizzato i meccanismi pieghevoli attraverso brevetti come quello di John Cram.
  • Designer modernisti come Mogens Koch (1932) e la Tripolina (anni '30) hanno abbracciato la pieghevolezza per la sua costruzione razionale.
  • La Plia di Giancarlo Piretti (1967) ha reso la cerniera un elemento estetico visibile.
  • La Nychair X di Takeshi Nii (inizio anni '70) ha combinato portabilità e comfort da salotto.
  • La Piana di David Chipperfield (2011) per Alessi ha integrato il meccanismo quasi invisibilmente.
  • Esempi contemporanei includono la Flux Chair (2009), la Stitch Chair (2008), la Sedia Pieghevole di Leo Salom e THEO (2026).
  • La sedia pieghevole incarna la tensione tra permanenza e movimento, riflettendo cambiamenti culturali più ampi.

Entità

Artisti

  • John Cram
  • Mogens Koch
  • Joseph Beverley Fenby
  • Giancarlo Piretti
  • Takeshi Nii
  • David Chipperfield
  • Douwe Jacobs
  • Tom Schouten
  • Adam Goodrum
  • Leo Salom
  • Matteo Thun
  • Benedetto Fasciana
  • Ludovica Proietti

Istituzioni

  • Bethlehem Church
  • Paolo Viganò
  • Anonima Castelli
  • Alessi
  • Cappellini
  • Monstrans
  • Plank
  • Salone del Mobile

Luoghi

  • United States
  • Copenhagen
  • Denmark
  • Tripoli
  • Italy
  • Northern Africa
  • Japan

Fonti