Florian Ebner cura il Padiglione Tedesco alla Biennale di Venezia 2015 come 'Fabbrica' con quattro posizioni artistiche
Nel 2015, Florian Ebner ha assunto la direzione curatoriale del Padiglione Tedesco alla Biennale di Venezia, riconfigurandolo come una fabbrica poliedrica. L'esposizione includeva opere di Hito Steyerl, Olaf Nicolai, Tobias Zielony e del duo collaborativo Jasmina Metwaly e Philip Rizk. Ebner ha caratterizzato il padiglione come una fabbrica concettuale permeata da temi politici e illuminazione digitale. Situato ai Giardini, presentava elementi architettonici sorprendenti e espressioni artistiche audaci, distanziandosi dal convenzionale white cube. Ha espresso orgoglio nel rappresentare la Germania durante le discussioni sui padiglioni nazionali. L'obiettivo di Ebner era coinvolgere un pubblico diversificato, con un questionario pubblicato online il 13 aprile 2015 come parte della serie pre-biennale di ArtReview.
Fatti principali
- Florian Ebner ha curato il Padiglione Tedesco alla Biennale di Venezia 2015
- L'esposizione presentava gli artisti Hito Steyerl, Olaf Nicolai, Tobias Zielony e il duo Jasmina Metwaly e Philip Rizk
- Il padiglione è stato trasformato in una fabbrica con dimensioni politiche, digitali e analitiche
- Il Padiglione Tedesco si trova ai Giardini
- Ebner ha descritto il padiglione come l'antitesi totale del white cube
- Ha considerato la cura della rappresentanza nazionale un 'onore problematico'
- Ebner ha fatto riferimento al concetto di Okwui Enwezor del 'Giardino del Disordine'
- Il questionario è stato pubblicato online il 13 aprile 2015
Entità
Artisti
- Florian Ebner
- Jasmina Metwaly
- Philip Rizk
- Olaf Nicolai
- Hito Steyerl
- Tobias Zielony
- Martin Kippenberger
- Candida Höfer
- Okwui Enwezor
Istituzioni
- ArtReview
- Venice Biennale
- German Pavilion
Luoghi
- Venice
- Italy
- Giardini
- Cairo
- Egypt
- Berlin
- Germany