Il sindaco di Firenze avverte: chiusura dei musei a causa di un deficit di 190 milioni di euro
Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha avvertito che la città si trova ad affrontare un disavanzo di bilancio di 190 milioni di euro, minacciando la riapertura di musei e teatri civici. In un'intervista al Corriere della Sera, Nardella ha dichiarato che potrebbe tagliare l'illuminazione pubblica prima di ridurre servizi essenziali come l'assistenza agli anziani e ai disabili, o introdurre tariffe per gli asili nido. Ha inoltre sottolineato che la città non può garantire gli stipendi per i suoi 4.100 dipendenti comunali fino a fine anno, necessitando di 15 milioni di euro al mese. L'assessore alla cultura Tommaso Sacchi ha annunciato che i musei civici non riapriranno il 18 maggio, data nazionale prevista, citando gli alti costi operativi e la scarsa affluenza senza turisti internazionali. L'apertura parziale nel fine settimana di soli tre musei costerebbe 500.000 euro al mese e mezzo. Sacchi, anche presidente della Fondazione teatro della Toscana, ha dichiarato che i teatri sotto la fondazione rimarranno chiusi a causa dei costi di sanificazione (40.000 euro extra al mese) e della ridotta capienza. La crisi deriva dal crollo del turismo, che in precedenza finanziava gli spazi culturali attraverso tasse e spese dei visitatori.
Fatti principali
- Firenze affronta un deficit di bilancio di 190 milioni di euro
- Il sindaco Dario Nardella minaccia di tagliare l'illuminazione pubblica
- I musei civici non riapriranno il 18 maggio
- L'apertura parziale di tre musei costerebbe 500.000 euro al mese e mezzo
- La città non può garantire gli stipendi per 4.100 dipendenti
- Servono 15 milioni di euro al mese per gli stipendi
- I costi di riapertura dei teatri sono stimati in 40.000 euro extra al mese
- Il crollo del turismo è la causa principale della perdita di entrate
Entità
Istituzioni
- Comune di Firenze
- Corriere della Sera
- Fondazione teatro della Toscana
- Palazzo Vecchio
Luoghi
- Firenze
- Italy