I disegni intimi e i diari di Florence Manlik rivelano il processo di pensiero privato all'esposizione di Marsiglia
L'esposizione di Florence Manlik 'Dessins et doubles pages' al Centre international de poésie Marseille presenta disegni e diari mai destinati alla visione pubblica. L'artista, nata nel 1967 a Mulhouse, ha lasciato il mondo dell'arte contemporanea alla fine degli anni '90 per la moda, creando queste opere ai margini della vita quotidiana. Utilizzando solo una penna a feltro fine, riempie quaderni con pensieri scritti e disegni che sfumano i confini tra scrittura e arte visiva. Sei quaderni del 1999-2001, creati durante circostanze biografiche non rivelate, presentano microgrammi che fanno riferimento alla scrittura apparentemente illeggibile ma narrativa di Robert Walser. L'esposizione include 12 disegni a inchiostro su carta del 2015-16 di 12,5 x 12,5 cm, oltre al film 'Je feuillète' di Gilles Weinzaepflen del 2021. Il testo di accompagnamento della curatrice Sally Bonn nota l'etimologia condivisa di disegno e scrittura nella parola greca 'graphein', evidenziando come il lavoro di Manlik esista all'intersezione dove il pensiero sceglie tra espressione temporale e spaziale. L'esposizione è aperta fino al 6 novembre 2021 alla Vieille-Charité di Marsiglia, presentando ciò che il critico Jean-Christophe Bailly descrive come pensiero che pensa se stesso senza strumenti. La pratica di Manlik dimostra come la notazione privata diventi espressione artistica attraverso un lavoro di linea persistente che dà forma ad astrazioni organiche e frammenti corporei.
Fatti principali
- Esposizione di Florence Manlik 'Dessins et doubles pages' al Centre international de poésie Marseille
- L'esposizione è aperta fino al 6 novembre 2021 alla Vieille-Charité di Marsiglia
- Artista nata nel 1967 a Mulhouse ha lasciato l'arte contemporanea per la moda alla fine degli anni '90
- Opere includono 12 disegni a inchiostro su carta del 2015-16 di 12,5 x 12,5 cm
- Sei quaderni del 1999-2001 presentano microgrammi che fanno riferimento a Robert Walser
- Film 'Je feuillète' di Gilles Weinzaepflen creato nel 2021
- L'artista utilizza solo penne a feltro fine per tutti i disegni e le scritture
- Esposizione curata con testo di Sally Bonn che discute le origini comuni di disegno e scrittura
Entità
Artisti
- Florence Manlik
- Robert Walser
- Philippe Lacoue-Labarthe
- Gilles Weinzaepflen
- Jean-Christophe Bailly
- Sally Bonn
- Laurent Perez
Istituzioni
- Centre international de poésie Marseille
- Christian Bourgois
- artpress
Luoghi
- Marseille
- France
- Mulhouse
- Porquerolles
Fonti
- artpress —