Arcipelago galleggiante installato sul lago di Mantova
La città di Mantova ha installato sette piattaforme galleggianti, chiamate Arcipelago di Ocno, sul Lago Inferiore come parte di un più ampio sforzo di rigenerazione urbana. Progettate dall'architetto Joseph Grima e da Space Caviar, le piattaforme circolari hanno un diametro che varia da 4 a 20 metri e sono ancorate tra loro, accessibili in barca. Il progetto mira a ridefinire il lago come parte integrante del centro storico, non solo come sfondo panoramico. Secondo l'assessore alla rigenerazione urbana Lorenza Baroncelli, l'iniziativa serve sia a riavvicinare i cittadini al lago sia come strumento di marketing per Mantova, che è stata Capitale Italiana della Cultura nel 2016. L'arcipelago può ospitare spettacoli, laboratori, pesca e visite informali. I detenuti del carcere di Mantova stanno collaborando all'assemblaggio per favorire la loro reintegrazione. Il primo grande test sarà durante il prossimo Festivaletteratura, che vedrà la partecipazione di 400 scrittori e artisti, tra cui Jonathan Safran Foer.
Fatti principali
- Sette piattaforme galleggianti installate sul Lago Inferiore a Mantova.
- Progetto progettato da Joseph Grima e Space Caviar.
- Piattaforme con diametro da 4 a 20 metri.
- Obiettivo di rigenerare il tessuto urbano e collegare il lago al centro città.
- Inaugurazione in coincidenza con il Festivaletteratura.
- Detenuti del carcere di Mantova coinvolti nell'assemblaggio.
- Parte dell'eredità di Mantova come Capitale Italiana della Cultura 2016.
- Prende il nome da Ocno, fondatore mitologico di Mantova.
Entità
Artisti
- Joseph Grima
- Jonathan Safran Foer
Istituzioni
- Space Caviar
- Festivaletteratura
- Mantova Capitale Italiana della Cultura
- Artribune
Luoghi
- Mantua
- Italy
- Lago Inferiore
- Castello di San Giorgio