Flavia Tritto su quarantena, arte e cambiamento sociale
Flavia Tritto (nata nel 1994 a Bari) racconta come la pandemia di COVID-19 abbia sconvolto i suoi progetti, tra cui una mostra personale alla Galleria Museo Nuova Era prevista per metà aprile, e residenze ed eventi estivi. Ha usato la quarantena per esplorare le dinamiche dell'isolamento attraverso la sua ricerca sull'intersoggettività e l'autopercezione. La sua pratica è diventata più rizomatica e vorace, portando a un progetto fotografico che proietta diapositive dell'archivio familiare negli spazi domestici, cercando forme di relazione. Nella seconda settimana di lockdown, ha lanciato la piattaforma online Per Un Nuovo Agire Sociale (PUNAS) per condividere riflessioni e ridefinire l'azione sociale, con l'obiettivo di prevenire un ritorno a una normalità indesiderabile. Dopo 45 giorni, uscire di casa è stato come atterrare su un pianeta alieno, con comportamenti pubblici radicalmente cambiati. Spera in un'azione collettiva consapevole, unita e costruttiva.
Fatti principali
- Flavia Tritto è un'artista nata a Bari nel 1994.
- La sua mostra personale alla Galleria Museo Nuova Era è stata rinviata a data da destinarsi.
- Le residenze e gli eventi estivi a cui avrebbe dovuto partecipare sono stati sospesi.
- La sua ricerca si concentra sull'intersoggettività e l'autopercezione.
- Ha realizzato un progetto fotografico proiettando diapositive dell'archivio familiare durante l'isolamento.
- Ha lanciato la piattaforma online Per Un Nuovo Agire Sociale (PUNAS) nella seconda settimana di lockdown.
- È uscita di casa dopo 45 giorni di quarantena.
- L'intervista è stata condotta da Giuseppe Amedeo Arnesano.
Entità
Artisti
- Flavia Tritto
- Giuseppe Amedeo Arnesano
Istituzioni
- Galleria Museo Nuova Era
- Artribune
Luoghi
- Bari
- Italy
- Caserta
- Castel Volturno
- Mondragone