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Flaubert e Céline sull'arte, il lavoro e la borghesia

publication · 2026-04-23

Un editoriale di art press presenta un dialogo tra Gustave Flaubert e Louis-Ferdinand Céline, tratto dalla loro corrispondenza, sulla natura del lavoro artistico e l'ostilità della stampa e della borghesia. Flaubert afferma che un artista non può vivere come la gente comune, lavorando violentemente in isolamento, e che l'odio per i giornali è l'inizio dell'amore per la bellezza. Céline descrive l'agonia dello scrivere e liquida i critici come pettegoli che evitano la fatica. Entrambi esprimono disprezzo per gli editori e il pubblico, con Flaubert che dichiara il suo amore per la letteratura e l'odio per il borghese, mentre Céline afferma di essere in guerra con tutti. Gli estratti provengono dalla Correspondance 1876-1880 di Flaubert (Pléiade, vol. 5) e dalle Lettres à Marie Canavaggia 1936-1960 di Céline e dal cofanetto DVD Céline vivant (Editions Montparnasse).

Fatti principali

  • Flaubert: 'Un uomo che si è fatto artista non ha più il diritto di vivere come un altro.'
  • Flaubert: 'L'odio per i giornali è l'inizio dell'amore per la bellezza.'
  • Céline: 'I critici non dicono mai altro che stupidaggini.'
  • Flaubert: 'Due cose mi sostengono: l'amore per la Letteratura e l'odio per il Borghese.'
  • Céline: 'Sono in guerra con tutti.'
  • Flaubert: 'Credo nell'odio inconscio dello stile.'
  • Céline: 'Uno stile, ce ne sono uno due tre per secolo.'
  • Fonti: Correspondance 1876-1880 di Flaubert (Pléiade vol. 5) e Lettres à Marie Canavaggia 1936-1960 di Céline e cofanetto DVD Céline vivant.

Entità

Artisti

  • Gustave Flaubert
  • Louis-Ferdinand Céline
  • Jacques Henric

Istituzioni

  • art press
  • Pléiade
  • Editions Montparnasse

Fonti