Mostra Flare Up al CCA Goldsmiths esplora malattia e disabilità come motori creativi
Flare Up, una mostra collettiva al CCA Goldsmiths di Londra, curata da Mariana Lemos e Natasha Hoare, presenta artisti che utilizzano malattia, condizioni croniche, disabilità, neurodivergenza e sordità come catalizzatori creativi. La mostra include opere come festoni realizzati con lenzuola ospedaliere, disegni su lettere del Department for Work and Pensions (DWP) e un'installazione fatta di umidità. Il titolo fa riferimento al termine della comunità 'crip' per indicare le riacutizzazioni dei sintomi, sottolineando la natura dinamica della malattia. Tra gli artisti figura Benoît Piéron, che ha anche una mostra personale in contemporanea. La mostra è in programma dal 22 maggio 2026.
Fatti principali
- Mostra intitolata Flare Up al CCA Goldsmiths, Londra
- Co-curata da Mariana Lemos e Natasha Hoare
- Si concentra sull'arte alimentata da malattia, condizioni croniche, disabilità, neurodivergenza e sordità
- Include opere come festoni da lenzuola ospedaliere, disegni su lettere del DWP e installazione di umidità
- Tra gli artisti figura Benoît Piéron, che ha una mostra personale altrove
- Il termine 'flare-up' è comune nella comunità 'crip'
- La mostra sottolinea il flusso e riflusso dei sintomi
- La mostra include artisti che si identificano o meno come 'crip'
Entità
Artisti
- Mariana Lemos
- Natasha Hoare
- Benoît Piéron
Istituzioni
- CCA Goldsmiths
- Department for Work and Pensions
Luoghi
- London
- United Kingdom