Prima valutazione dinamica della sicurezza dei server MCP esposti a Internet rivela vulnerabilità diffuse
Uno studio innovativo ha eseguito il primo controllo dinamico di sicurezza sui server Model Context Protocol (MCP) accessibili online, scoprendo gravi debolezze. Dal suo debutto nel novembre 2024, MCP è diventato rapidamente popolare, con oltre 21.000 server trovati online. Questa indagine ha combinato la raccolta passiva di dati da undici fonti, tra cui crt.sh e Shodan, con test attivi utilizzando Corvus, che dispone di 34 moduli di test incentrati su dieci tipi di vulnerabilità. Nel luglio 2026, i ricercatori hanno monitorato quattro sessioni di misurazione, identificando 640 server MCP attivi e valutandone 414. Hanno scoperto 68 vulnerabilità, tra cui SQL injection e SSRF mirati ai servizi di metadata cloud. Sorprendentemente, il 91,8% dei server esaminati manca di autenticazione OAuth, con 687 istanze di strumenti in varie configurazioni.
Fatti principali
- MCP è stato lanciato nel novembre 2024
- Oltre 21.000 istanze di server MCP rilevabili su Internet pubblico
- Prima valutazione dinamica del comportamento di sicurezza dei server MCP esposti a Internet
- Scoperta passiva attraverso 11 fonti di dati
- Test attivi utilizzando il framework Corvus con 34 moduli di test
- 10 classi di vulnerabilità specifiche di MCP coperte
- Quattro sessioni di misurazione nel luglio 2026
- 640 server MCP di produzione confermati
- 414 server sottoposti a audit dinamico
- 68 vulnerabilità segnalabili trovate
- Il 91,8% dei server sottoposti ad audit manca di autenticazione OAuth
- 687 istanze di strumenti in varie configurazioni
Entità
Istituzioni
- arXiv
- HuggingFace
- GitHub
- npm
- Smithery
- PyPI
- Censys
- FOFA
- Shodan
- glama.ai
- pulsemcp.com