Pubblicata la prima monografia completa su Antonio Seguí
Daniel Abadie ha scritto la prima monografia esaustiva sull'artista argentino Antonio Seguí, pubblicata in concomitanza con le mostre retrospettive alla Galerie Claude Bernard e alla Galerie Jeanne Bucher. Il libro esplora cronologicamente le serie di Seguí, concentrandosi sulla sua ossessione per la figura umana moderna. Seguí, esule volontario trasferitosi in Francia a 29 anni, iniziò con ritratti espressionisti di figure anonime e storiche, influenzato dal realismo sociale del muralismo. A Parigi, rifiutò la pittura a olio e sovvertì gli stereotipi sociali ridipingendo foto di famiglia per distorcere o sovraccaricare i soggetti. Negli anni '60, influenzato dalla Pop britannica, svuotò i suoi dipinti copiando cartoline con sovrapposizioni di fronte e retro, poi incorniciò le figure sempre più schematiche di Monsieur Gustavo con tipografia e colori saturi da manifesto. Dagli anni '80, l'uomo in giacca lasciò il posto a masse caotiche e dense di uomini senza volto. Le sue opere postmoderne sono cronache del disincanto mondano.
Fatti principali
- Prima monografia esaustiva su Antonio Seguí di Daniel Abadie
- Pubblicata per le retrospettive alla Galerie Claude Bernard e alla Galerie Jeanne Bucher
- Seguí si trasferì in Francia a 29 anni come esule volontario
- Le prime opere erano ritratti espressionisti di figure anonime e storiche
- Influenzato dal realismo sociale del muralismo
- A Parigi, ridipinse foto di famiglia per distorcere o sovraccaricare i soggetti
- Negli anni '60, influenzato dalla Pop britannica, copiò cartoline con sovrapposizioni di fronte e retro
- Dagli anni '80, il suo lavoro si spostò verso masse caotiche di uomini senza volto
Entità
Artisti
- Antonio Seguí
- Daniel Abadie
Istituzioni
- Galerie Claude Bernard
- Galerie Jeanne Bucher
Luoghi
- Argentina
- France
- Paris
Fonti
- artpress —