ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Firenze riapre la Sala della Chimera al Museo Archeologico Nazionale

cultural-heritage · 2026-04-26

A Firenze, la Sala della Chimera del Museo Archeologico Nazionale riaprirà il 19 novembre 2025, grazie a un restyling curato dallo studio Guicciardini & Magni. La celebre statua etrusca in bronzo, alta 80 cm e lunga 129 cm, fu rinvenuta il 15 novembre 1553 durante lavori per un bastione a Porta San Lorentino, Arezzo. Essa rappresenta una chimera, con corpo di leone, testa di capra e coda di serpente, e presenta un'iscrizione votiva etrusca "tinścvil" sulla zampa destra. Il duca Cosimo I de' Medici la trasferì a Firenze come simbolo della grandezza etrusca, esponendola a Palazzo Vecchio. Dal 1871 si trova al Museo Archeologico Nazionale. Il nuovo allestimento, progettato da Daniele Federico Maras con il supporto di Jack e Laura Winchester, include elementi come un basamento di Goppion e panche circolari, accentuando l'atmosfera drammatica e rituale, mentre tre piccoli bronzi interagiscono con la statua principale.

Fatti principali

  • Riapertura il 19 novembre 2025
  • Scoperta il 15 novembre 1553 ad Arezzo
  • Statua in bronzo alta 80 cm e lunga 129 cm
  • Iscrizione etrusca 'tinścvil' sulla zampa destra
  • Cosimo I de' Medici la portò a Firenze
  • Vasari e Cellini ne scrissero
  • Dal 1871 al Museo Archeologico Nazionale di Firenze
  • Allestimento di Guicciardini & Magni, illuminazione di Massimo Iarussi
  • Basamento di Goppion
  • Contributo di Jack e Laura Winchester

Entità

Artisti

  • Cosimo I de' Medici
  • Giorgio Vasari
  • Benvenuto Cellini
  • Daniele Federico Maras
  • Mario Iozzo
  • Jack Winchester
  • Laura Winchester
  • Massimo Iarussi

Istituzioni

  • Museo Archeologico Nazionale di Firenze
  • Palazzo Vecchio
  • Uffizi
  • Guicciardini & Magni
  • Goppion
  • Artribune

Luoghi

  • Firenze
  • Italia
  • Arezzo
  • Porta San Lorentino
  • Toscana

Fonti