Firenze riapre la Sala della Chimera al Museo Archeologico Nazionale
A Firenze, la Sala della Chimera del Museo Archeologico Nazionale riaprirà il 19 novembre 2025, grazie a un restyling curato dallo studio Guicciardini & Magni. La celebre statua etrusca in bronzo, alta 80 cm e lunga 129 cm, fu rinvenuta il 15 novembre 1553 durante lavori per un bastione a Porta San Lorentino, Arezzo. Essa rappresenta una chimera, con corpo di leone, testa di capra e coda di serpente, e presenta un'iscrizione votiva etrusca "tinścvil" sulla zampa destra. Il duca Cosimo I de' Medici la trasferì a Firenze come simbolo della grandezza etrusca, esponendola a Palazzo Vecchio. Dal 1871 si trova al Museo Archeologico Nazionale. Il nuovo allestimento, progettato da Daniele Federico Maras con il supporto di Jack e Laura Winchester, include elementi come un basamento di Goppion e panche circolari, accentuando l'atmosfera drammatica e rituale, mentre tre piccoli bronzi interagiscono con la statua principale.
Fatti principali
- Riapertura il 19 novembre 2025
- Scoperta il 15 novembre 1553 ad Arezzo
- Statua in bronzo alta 80 cm e lunga 129 cm
- Iscrizione etrusca 'tinścvil' sulla zampa destra
- Cosimo I de' Medici la portò a Firenze
- Vasari e Cellini ne scrissero
- Dal 1871 al Museo Archeologico Nazionale di Firenze
- Allestimento di Guicciardini & Magni, illuminazione di Massimo Iarussi
- Basamento di Goppion
- Contributo di Jack e Laura Winchester
Entità
Artisti
- Cosimo I de' Medici
- Giorgio Vasari
- Benvenuto Cellini
- Daniele Federico Maras
- Mario Iozzo
- Jack Winchester
- Laura Winchester
- Massimo Iarussi
Istituzioni
- Museo Archeologico Nazionale di Firenze
- Palazzo Vecchio
- Uffizi
- Guicciardini & Magni
- Goppion
- Artribune
Luoghi
- Firenze
- Italia
- Arezzo
- Porta San Lorentino
- Toscana