L'analogia dei derivati finanziari applicata alle critiche del mercato dell'arte contemporanea
Il termine 'derivato' si è spostato nel discorso sull'arte contemporanea dal significato di opera non originale a quello di strumento finanziario che influenza le dinamiche di mercato. Questo senso finanziario è emerso in modo prominente dopo la crisi del 2008, quando le obbligazioni di debito collateralizzate hanno destabilizzato il capitalismo. I commentatori ora tracciano parallelismi tra i mercati dell'arte e il trading di derivati, dove i prezzi si distaccano dalle qualità artistiche intrinseche. David Geers ha notato nel numero di maggio di The Brooklyn Rail che il recente 'flipping' dell'arte assomiglia al trading di derivati focalizzato su scommesse laterali piuttosto che sulla capacità produttiva. Steven Shaviro, scrivendo nell'edizione di giugno 2013 della rivista e-flux, ha descritto la finanza che opera attraverso un'astrazione autoreferenziale in cui i derivati fluttuano liberi dalle attività sottostanti. Suhail Malik, in Texte zur Kunst, ha sostenuto che i prezzi dell'arte riflettono tattiche di mercato che indicizzano l'accumulo di capitale liberato dalla produzione o dall'uso. Queste analisi suggeriscono che i valori dell'arte ora operano in un mare non regolamentato di valore differenziale, con prezzi che si gonfiano e scoppiano autonomamente. La preoccupazione sottostante affronta il divorzio tra le qualità intrinseche dell'arte e la sua valutazione di mercato astratta. Alcuni commentatori demonizzano i derivati come radici del male finanziario, mentre altri sostengono che la finanza possa mitigare l'incertezza se adeguatamente regolamentata. Il mercato dell'arte contemporanea mostra poca considerazione del rischio o discussioni serie sul valore, potenzialmente riducendo l'arte a meri derivati.
Fatti principali
- Il termine 'derivato' nella critica d'arte tradizionalmente significava opera non originale
- Il senso finanziario di 'derivato' ha guadagnato prominenza dopo la crisi finanziaria del 2008
- David Geers ha pubblicato un saggio nel numero di maggio di The Brooklyn Rail paragonando il 'flipping' dell'arte al trading di derivati
- L'''Estetica Accelerazionista' di Steven Shaviro è apparsa nell'edizione di giugno 2013 della rivista e-flux
- Suhail Malik ha scritto sui parallelismi tra mercato dell'arte e derivati finanziari in Texte zur Kunst
- I commentatori descrivono i prezzi dell'arte come distaccati da talento, abilità, storia o innovazione
- La crisi del 2008 ha coinvolto obbligazioni di debito collateralizzate garantite da mutui subprime
- L'articolo è stato pubblicato per la prima volta nel numero estivo 2014 di ArtReview
Entità
Artisti
- Jonathan T.D. Neil
- David Geers
- Steven Shaviro
- Suhail Malik
Istituzioni
- The Brooklyn Rail
- e-flux journal
- Texte zur Kunst
- ArtReview