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Filosofia dei jeans strappati: violenza e moda tra sublime e feticismo

opinion-review · 2026-05-05

In un editoriale su Artribune Magazine #39, Marcello Faletra analizza il fenomeno dei jeans strappati come simbolo di violenza e distinzione. I jeans lacerati, venduti a oltre 400 dollari, vengono prodotti da una famosa marca arrotolandoli su pneumatici e facendoli mordere da tigri e leoni. Faletra collega questa tendenza al concetto di sublime di Edmund Burke, che nel 1759 descrisse lo squartamento pubblico di Robert-François Damiens, ripreso poi da Michel Foucault in "Sorvegliare e punire". Per Jacques Lacan, il sublime rappresenta l'impossibilità di fare un'esperienza reale, e oggi i jeans strappati ne sono una traduzione di massa. Slavoj Žižek osserva che questa estetica della violenza è la forma più estrema dell'ideologia, che dimentica le persone reali. Faletra critica la mancanza di pietà per i disperati in carne e ossa, respinti fuori da "casa nostra", mentre si indossano simulacri di violenza.

Key facts

  • Jeans strappati costano oltre 400 dollari
  • Una marca produce jeans lacerati arrotolandoli su pneumatici e facendoli mordere da tigri e leoni
  • Edmund Burke nel 1759 descrisse lo squartamento di Robert-François Damiens
  • Michel Foucault riprese la descrizione di Burke in 'Sorvegliare e punire'
  • Jacques Lacan definì il sublime come impossibilità di fare un'esperienza reale
  • Slavoj Žižek definisce l'estetica della violenza come forma estrema di ideologia
  • L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #39
  • Marcello Faletra è saggista, artista e autore di articoli su critica d'arte ed estetica

Entities

Artists

  • Marcello Faletra

Institutions

  • Artribune Magazine

Sources