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Il film 'L'uomo che vendette la sua pelle' esplora il rifugiato come opera d'arte vivente

other · 2026-04-27

Il film 'L'uomo che vendette la sua pelle', diretto da Kaouther Ben Hania, è stato presentato in anteprima alla 77ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il premio per il miglior attore nella sezione Orizzonti. Distribuito da Wanted, arriva nelle sale italiane il 7 ottobre. La storia segue Sam, un rifugiato siriano che diventa un'opera d'arte vivente tatuata da un artista di nome Jeffrey, ispirata all'opera reale 'Tim' (2006-08) di Wim Delvoye, che Ben Hania ha visto al Louvre di Parigi nel 2012. Il film fonde arte contemporanea e politica dei rifugiati, mescolando dramma, tragedia, satira, romanticismo e humor nero. Ben Hania ha scritto la sceneggiatura in cinque giorni nel 2014 mentre lavorava al suo film precedente 'Beauty and the Dogs'. La narrazione contrappone il mondo dell'élite libera alla sopravvivenza dei rifugiati, racchiusa nella frase di Sam: 'Sei nato dalla parte giusta del mondo'. Il film critica la disuguaglianza globale e la complessità geopolitica.

Fatti principali

  • Diretto da Kaouther Ben Hania
  • Presentato in anteprima alla 77ª Mostra del Cinema di Venezia
  • Ha vinto il premio per il miglior attore nella sezione Orizzonti
  • Ispirato all'opera d'arte vivente 'Tim' (2006-08) di Wim Delvoye
  • Ben Hania ha visto 'Tim' al Louvre nel 2012
  • Sceneggiatura scritta in cinque giorni nel 2014
  • Distribuito da Wanted, uscito il 7 ottobre in Italia
  • Fonde arte contemporanea e politica dei rifugiati

Entità

Artisti

  • Kaouther Ben Hania
  • Wim Delvoye
  • Tim Steiner

Istituzioni

  • Wanted
  • Louvre
  • Venice Film Festival

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Italy

Fonti