Le sculture che sfidano la gravità di Filippo Manzini al Building Terzo Piano, Milano
La mostra personale di Filippo Manzini 'Lavoro sul campo' al Building Terzo Piano di Milano presenta sculture recenti, un'installazione site-specific, un video e fotografie che esplorano la tensione gravitazionale. La mostra, con testo critico di Giorgio Verzotti, presenta opere in cui gli elementi non sono mai incollati o saldati, ma solo bilanciati. 'Sospensione' (2025) mostra due cubi di granito avvolti in tessuto in una posa antigravitazionale. 'Noi oltre lo spazio' (2025) usa la gravità per legare legno, corda e marmo. 'Di orizzonte ed estensione' è stato adattato site-specific in ferro e corda durante una performance inaugurale. Un video girato al Giardino 9 Novembre di Milano e le serie fotografiche 'Atti di misura' e 'Misurazioni' alla Fondazione Feltrinelli (2025) documentano l'artista che usa il proprio corpo come strumento di misura nell'architettura urbana. Manzini (Firenze, 1975, vive e lavora a Milano) impiega materiali come legno, ottone, granito, tessuto, ferro e corda in un 'minimalismo lirico' che enfatizza peso e contrappeso.
Fatti principali
- Mostra 'Lavoro sul campo' al Building Terzo Piano, Milano
- Testo critico di Giorgio Verzotti
- Opere includono sculture, installazione site-specific, video, fotografie
- Nessun elemento è incollato o saldato; solo bilanciato
- 'Sospensione' (2025): due cubi di granito avvolti in tessuto
- 'Noi oltre lo spazio' (2025): legno, corda, marmo tenuti dalla gravità
- 'Di orizzonte ed estensione' adattato site-specific in ferro e corda
- Video girato al Giardino 9 Novembre, Milano
- Serie fotografiche 'Atti di misura' e 'Misurazioni' alla Fondazione Feltrinelli, Milano (2025)
- L'artista usa il corpo come strumento di misura nell'architettura urbana
Entità
Artisti
- Filippo Manzini
- Giorgio Verzotti
Istituzioni
- Building Terzo Piano
- Fondazione Feltrinelli
Luoghi
- Milan
- Italy
- Florence
- Giardino 9 Novembre