Filippo di Sambuy: 'Il libro dello splendore' a Torino
Filippo di Sambuy (Roma, 1956) presenta dieci dipinti a tecnica mista in 'Il libro dello splendore' a Torino. Le opere dialogano con lo Zohar, il testo fondante della mistica ebraica (Cabala), che dal 1300 al 1800 era autorevole quanto la Bibbia e il Talmud nella dottrina religiosa. I dipinti di Sambuy offrono una teoria narrativa ecclesiastica alternativa, fondendo un'astrazione 'lirico-geometrica' con risonanze figurative classiche. L'artista esplora un concetto personale di Dio come principio unificante, indagando cause, atteggiamenti, mancanze, abbandoni e remissioni della religione. La sua opera raccoglie un rinnovato lessico divino primordiale: vento, respiro e spirito.
Fatti principali
- Filippo di Sambuy (nato nel 1956 a Roma) ha realizzato dieci dipinti a tecnica mista.
- La mostra si intitola 'Il libro dello splendore'.
- Le opere fanno riferimento allo Zohar, un testo chiave della Cabala.
- Lo Zohar era considerato autorevole quanto la Bibbia e il Talmud dal 1300 al 1800.
- Lo stile di Sambuy è descritto come astrazione 'lirico-geometrica' con echi figurativi classici.
- L'artista presenta un'idea personale di Dio come principio unificante.
- La mostra si tiene a Torino.
- La recensione è stata scritta da Federica Maria Giallombardo.
Entità
Artisti
- Filippo di Sambuy
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy
- Rome