Il confine sacro-profano di Filippo Berta esplorato alla galleria di Mestre
Filippo Berta (nato a Treviglio, 1977) indaga il fragile confine tra sacro e profano nella sua mostra alla Galleria Massimodeluca di Mestre. La mostra si apre con un video che mostra la catena di montaggio industriale di un crocifisso, spogliandolo della connotazione divina attraverso la produzione seriale. Centrale nel progetto è un video di un'azione collettiva presentata per la prima volta alla 6ª Biennale di Salonicco e ripresa a Mestre: partecipanti a piedi nudi, in punta di piedi, si sforzano di inchiodare i propri crocifissi al muro. Questa performance simboleggia la spinta dell'umanità a superare i limiti attraverso il sacrificio, risultando in una linea di demarcazione irregolare. Berta cattura la scena in un'unica fotografia, poi la frammenta in ritratti a grandezza naturale che riempiono monumentalmente una sala della galleria. La mostra ha inaugurato la seconda edizione di Venice Galleries View, un itinerario di successo che coinvolge nove gallerie guidate da donne.
Fatti principali
- Filippo Berta è nato a Treviglio nel 1977.
- La mostra si tiene alla Galleria Massimodeluca di Mestre.
- Il video di apertura mostra l'assemblaggio industriale di un crocifisso.
- L'azione collettiva è stata presentata per la prima volta alla 6ª Biennale di Salonicco.
- I partecipanti hanno inchiodato i propri crocifissi al muro stando in punta di piedi.
- Berta ha creato un'unica fotografia della performance, poi frammentata in ritratti a grandezza naturale.
- La mostra ha lanciato la seconda edizione di Venice Galleries View.
- Venice Galleries View ha coinvolto nove gallerie guidate da donne.
Entità
Artisti
- Filippo Berta
Istituzioni
- Galleria Massimodeluca
- Venice Galleries View
- Thessaloniki Biennale
Luoghi
- Treviglio
- Mestre
- Thessaloniki
- Italy
- Greece