La performance del crocifisso di Filippo Berta alla Biennale di Salonicco
Il 15 ottobre 2017, l'artista italiano Filippo Berta (nato nel 1977 a Treviglio) ha eseguito "A nostra immagine e somiglianza #1" alla Biennale di Salonicco. I partecipanti stavano in punta di piedi di fronte a un muro, ciascuno piantando un chiodo nel punto più alto raggiungibile. Su ogni chiodo venivano poi posti dei crocifissi, formando una linea irregolare che segna un confine tra la perfezione (sopra) e l'imperfezione (sotto). Berta ha descritto l'opera come una riflessione sul bisogno collettivo di elevare un essere umano a una condizione pubblica dominante, un processo che ha storicamente generato immagini iconografiche paterne o materne rassicuranti in contesti politici e religiosi. Si chiede se questo atteggiamento sia una forma di schiavitù da cui non possiamo fuggire, sostenendo che l'essere umano è il confine tra l'ordine del superumano e il disordine del corpo.
Fatti principali
- Performance intitolata 'A nostra immagine e somiglianza #1'
- Artista: Filippo Berta, nato nel 1977 a Treviglio, Italia
- Data: 15 ottobre 2017
- Luogo: Biennale di Salonicco
- I partecipanti si sono messi di fronte a un muro, piantando chiodi nel punto più alto raggiungibile
- Crocifissi posti su ogni chiodo, creando una linea irregolare
- La linea simboleggia il confine tra perfetto (sopra) e imperfetto (sotto)
- Dichiarazione di Berta sul bisogno collettivo di elevare un essere umano a una condizione dominante
Entità
Artisti
- Filippo Berta
Istituzioni
- Thessaloniki Biennale
- Artribune
Luoghi
- Thessaloniki
- Greece
- Treviglio
- Italy