Filippo Andreatta: 'Rompere il Ghiaccio' tra lettere familiari, yodel e paesaggio
Filippo Andreatta, fondatore e direttore di OHT, ha sviluppato 'Rompere il Ghiaccio', traendo ispirazione dalle lettere d'amore scambiate tra i suoi nonni, Elsa ed Enrico, durante il confino interno di Enrico per sospette simpatie filocomuniste. La performance esplora la frattura tra coppie separate e le comunità dell'Alto Adige e del Tirolo del Nord, divise da un confine su un ghiacciaio precario. Include cimeli di famiglia, tra cui il 'Libro Imbullonato' di Depero, insieme allo yodel di Magdalena Mitterhofer. Le lettere, digitalizzate dal padre di Andreatta, sono reinterpretate come pure espressioni vocali. Collabora con il compositore Davide Tomat e l'assistente alla regia Veronica Franchi. Dal 21 al 26 marzo 2022 lavorerà a un nuovo pezzo ispirato al 'Frankenstein' di Mary Shelley.
Fatti principali
- Filippo Andreatta è il fondatore di OHT (Office for a Human Theatre).
- 'Rompere il Ghiaccio' utilizza le lettere d'amore dei suoi nonni Elsa ed Enrico.
- Enrico fu mandato al confino interno per sospette simpatie filocomuniste.
- La performance include una copia del 'Libro Imbullonato' di Depero.
- Magdalena Mitterhofer esegue lo yodel nel pezzo.
- Il padre di Andreatta ha digitalizzato e catalogato le lettere.
- Le lettere non vengono lette ma diventano pura voce.
- Dal 21 al 26 marzo 2022 Andreatta è in residenza al Teatro Sociale di Trento.
- Il suo nuovo lavoro è basato sul 'Frankenstein' di Mary Shelley.
- La drammaturgia di Andreatta è influenzata dalla 'drammaturgia del paesaggio' di Gertrude Stein.
Entità
Artisti
- Filippo Andreatta
- Magdalena Mitterhofer
- Davide Tomat
- Veronica Franchi
- Gertrude Stein
- Mary Shelley
- Depero
Istituzioni
- OHT (Office for a Human Theatre)
- Teatro Sociale di Trento
- Centrale Fies
Luoghi
- South Tyrol
- North Tyrol
- Alps
- Monte Bianco
- Trento
- Italy
- Austria