Panico sulla fertilità come strumento razzista e sessista per l'austerità
Julie Hollar sostiene che il panico mediatico per il calo delle nascite è una narrazione razzista, sessista e regressiva dal punto di vista economico, che maschera nazionalismo bianco, misoginia e una spinta all'austerità. Il tasso di fertilità negli Stati Uniti è sceso a circa 1,6 figli per donna, al di sotto del tasso di sostituzione di 2,1, ma Hollar nota che l'immigrazione potrebbe compensare il calo, un fattore spesso ignorato nella copertura mediatica. Figure di destra come il vicepresidente JD Vance ed Elon Musk inquadrano il calo come una 'crisi civilizzatrice', mentre testate come The Atlantic e NPR mettono in guardia da un collasso economico. Hollar sottolinea che la popolazione in calo del Giappone ha mantenuto alti standard di vita grazie alla crescita della produttività. Evidenzia che il deficit della previdenza sociale è guidato dalla disuguaglianza di reddito, non dal tasso di natalità, e che la rimozione del tetto fiscale eliminerebbe tre quarti del deficit previsto. Il movimento pronatalista, sostenuto da alleati dell'amministrazione Trump, promuove idee come una 'Medaglia nazionale della maternità' e crediti d'imposta per le coppie sposate, riecheggiando le politiche di fertilità dell'era nazista. Hollar conclude che la vera agenda è giustificare tagli ai programmi sociali e rafforzare ruoli di genere regressivi.
Fatti principali
- Il tasso di fertilità negli Stati Uniti è sceso a circa 1,6 figli per donna, al di sotto del tasso di sostituzione di 2,1.
- Nascite e tasso di fertilità sono diminuiti dell'1% dal 2024 al 2025; il tasso di fertilità è calato di circa il 20% in 20 anni.
- L'immigrazione potrebbe compensare il calo ma è spesso ignorata nella copertura mediatica.
- Il vicepresidente JD Vance ha definito il calo delle nascite una 'crisi civilizzatrice'.
- Elon Musk ha affermato che 'il collasso demografico dovuto ai bassi tassi di natalità è un rischio molto più grande per la civiltà del riscaldamento globale'.
- La quota del PIL giapponese è scesa dal 18% nel 1994 al 4% attuale, ma la produttività e l'indice di sviluppo umano continuano a migliorare.
- L'attuario capo della previdenza sociale Karen Glenn ha testimoniato che il tasso di natalità non ha nulla a che fare con gli imminenti deficit; la disuguaglianza di reddito è un fattore chiave.
- La rimozione del tetto fiscale della previdenza sociale eliminerebbe tre quarti del deficit previsto a lungo termine del fondo.
Entità
Istituzioni
- The Atlantic
- Business Insider
- NPR
- PBS
- CNN
- CBS
- New York Post
- Las Vegas Review-Journal
- Daily Signal
- The New York Times
- Vogue
- USA Today
- Fox News
- Media Matters
- Forbes
- United Nations
- Social Security Administration
- Institute for Family Studies
- ProPublica
- The Washington Post
- Common Dreams
- FAIR
Luoghi
- United States
- Japan
- China
- Bali