ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La 'Grande Abbuffata' di Ferreri fraintesa come celebrazione gastronomica

opinion-review · 2026-08-09

In un recente articolo su Doppiozero, Gianfranco Marrone e Anita Romanello discutono l'ironica misinterpretazione di alcuni titoli di film italiani, tra cui 'La Grande Abbuffata' di Marco Ferreri del 1973. Gli autori sostengono che titoli come 'La dolce vita', 'La grande bellezza' e 'Il capitale umano' vengono spesso presi alla lettera, perdendo il loro significato ironico o antifrastico originale. Ad esempio, 'La dolce vita' in realtà ritrae un'esistenza amara, e 'La grande bellezza' rivela l'opposto della bellezza. L'articolo si concentra su 'La Grande Abbuffata', un film cupo su quattro uomini di successo—un giudice, un cuoco, un pilota di linea e un dirigente televisivo—che decidono di suicidarsi mangiando in modo smodato. Marrone e Romanello lamentano che nella cultura odierna ossessionata dalla gastronomia, il film viene spesso frainteso come una celebrazione del cibo, ignorando la sua cupa critica al consumismo e alla mortalità. Il pezzo evidenzia la difficoltà dell'ironia, specialmente nei media, dove spesso soccombe a una banalizzazione semplicistica. L'articolo è stato pubblicato il 9 agosto 2026 e fa parte di una discussione più ampia sulla ricezione del cinema italiano.

Fatti principali

  • Articolo pubblicato su Doppiozero il 9 agosto 2026.
  • Autori: Gianfranco Marrone e Anita Romanello.
  • Discute l'interpretazione ironica errata dei titoli di film italiani.
  • Menziona i film: 'La dolce vita', 'La grande bellezza', 'Il capitale umano'.
  • Si concentra sul film 'La Grande Abbuffata' di Marco Ferreri del 1973.
  • Il film presenta quattro uomini: un giudice, un cuoco, un pilota di linea e un dirigente televisivo.
  • Gli uomini decidono di suicidarsi mangiando in modo smodato.
  • L'articolo critica la banalizzazione semplicistica dell'ironia nei media.
  • Contesto: la gastromania contemporanea porta a una lettura errata del film.

Entità

Artisti

  • Gianfranco Marrone
  • Anita Romanello
  • Marco Ferreri

Istituzioni

  • Doppiozero

Fonti