La selezione di Ferran Adrià per Documenta 12 accende il dibattito sulla crisi della critica d'arte
La scelta dello chef Ferran Adrià come uno dei soli due partecipanti spagnoli a Documenta 12 ha suscitato polemiche nel mondo dell'arte spagnolo, sollevando interrogativi sui confini tra arte culinaria e arte contemporanea. Il critico David G. Torres sostiene che questa scelta rifletta una crisi più ampia della critica d'arte, dove la perdita di contenuto discorsivo e di giudizio critico ha ridotto la critica a mera informazione. Torres traccia il declino della 'critica valorizzante' dalla critica di Michael Fried negli anni '60 fino al presente, dove i critici sono diventati complici istituzionali. Egli invoca un ritorno all'opinione e alla discussione come fondamento dell'arte.
Fatti principali
- Ferran Adrià è un rinomato chef che ha inventato le schiume e classifica gli alimenti in tabelle.
- Adrià e Ibon Aramberri sono gli unici artisti spagnoli selezionati per Documenta 12.
- David G. Torres è un critico d'arte di Barcellona.
- Torres cita Clement Greenberg, Michael Fried, George Dickie, Arthur Danto, Thierry de Duve e José Luis Brea.
- Torres menziona i telegrammi di On Kawara e l'auto-sparatoria di Chris Burden come esempi di arte basata sul contenuto.
- Cita Antoni Miralda, Daniel Spoerri e Carsten Höller come artisti il cui lavoro si confonde con il non-arte.
- L'articolo è stato originariamente pubblicato in spagnolo e tradotto da Thomas de Kayser.
- Torres sostiene che la critica deve reclamare la sua funzione discorsiva e l'indipendenza dalle istituzioni.
Entità
Artisti
- Ferran Adrià
- Ibon Aramberri
- On Kawara
- Chris Burden
- Antoni Miralda
- Daniel Spoerri
- Carsten Höller
- David G. Torres
Istituzioni
- Documenta
- artpress
Luoghi
- Barcelona
- Spain
Fonti
- artpress —