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La selezione di Ferran Adrià per Documenta 12 accende il dibattito sulla crisi della critica d'arte

opinion-review · 2026-04-23

La scelta dello chef Ferran Adrià come uno dei soli due partecipanti spagnoli a Documenta 12 ha suscitato polemiche nel mondo dell'arte spagnolo, sollevando interrogativi sui confini tra arte culinaria e arte contemporanea. Il critico David G. Torres sostiene che questa scelta rifletta una crisi più ampia della critica d'arte, dove la perdita di contenuto discorsivo e di giudizio critico ha ridotto la critica a mera informazione. Torres traccia il declino della 'critica valorizzante' dalla critica di Michael Fried negli anni '60 fino al presente, dove i critici sono diventati complici istituzionali. Egli invoca un ritorno all'opinione e alla discussione come fondamento dell'arte.

Fatti principali

  • Ferran Adrià è un rinomato chef che ha inventato le schiume e classifica gli alimenti in tabelle.
  • Adrià e Ibon Aramberri sono gli unici artisti spagnoli selezionati per Documenta 12.
  • David G. Torres è un critico d'arte di Barcellona.
  • Torres cita Clement Greenberg, Michael Fried, George Dickie, Arthur Danto, Thierry de Duve e José Luis Brea.
  • Torres menziona i telegrammi di On Kawara e l'auto-sparatoria di Chris Burden come esempi di arte basata sul contenuto.
  • Cita Antoni Miralda, Daniel Spoerri e Carsten Höller come artisti il cui lavoro si confonde con il non-arte.
  • L'articolo è stato originariamente pubblicato in spagnolo e tradotto da Thomas de Kayser.
  • Torres sostiene che la critica deve reclamare la sua funzione discorsiva e l'indipendenza dalle istituzioni.

Entità

Artisti

  • Ferran Adrià
  • Ibon Aramberri
  • On Kawara
  • Chris Burden
  • Antoni Miralda
  • Daniel Spoerri
  • Carsten Höller
  • David G. Torres

Istituzioni

  • Documenta
  • artpress

Luoghi

  • Barcelona
  • Spain

Fonti