Critiche alla campagna Fendi per l'ambientazione desertica in piena crisi idrica globale
Un articolo di opinione critico su Artribune condanna l'ultima campagna pubblicitaria maschile di Fendi, girata a Lanzarote, Isole Canarie, per l'uso insensibile di un paesaggio desertico. L'autore sostiene che le immagini, con un giovane modello in pelliccia e una costosa borsa di pelle che cammina su un terreno sabbioso circondato da pietre rossastre, evocano tragedie reali come la grave siccità in Sudan e le migrazioni di massa dall'Africa subsahariana e dal confine messicano. L'articolo mette in dubbio la mancanza di consapevolezza del team creativo, tra cui fotografo, stylist e Silvia Venturini Fendi, accusando la campagna di greenwashing per aver associato pellicce di lusso e articoli in pelle inquinanti a un'estetica arida ed 'eco-friendly'. L'autore aveva già criticato la campagna donna autunno/inverno 2017-18 di Dior per simile incongruenza, inquadrando questo come un fallimento più ampio nella pubblicità di moda.
Fatti principali
- La campagna pubblicitaria maschile di Fendi è stata girata a Lanzarote, Isole Canarie.
- La campagna presenta un giovane modello in pelliccia con una borsa di pelle su un terreno desertico.
- L'autore critica la campagna per insensibilità verso le siccità globali e le crisi migratorie.
- L'articolo fa riferimento alla grave siccità in Sudan che colpisce milioni di persone.
- La campagna è stata realizzata senza apparente dialogo tra fotografo e direttore artistico.
- Fendi è di proprietà di LVMH.
- Silvia Venturini Fendi è menzionata come discendente della dinastia Fendi.
- L'autore aveva già criticato la campagna donna autunno/inverno 2017-18 di Dior.
Entità
Artisti
- Silvia Venturini Fendi
Istituzioni
- Fendi
- LVMH
- Artribune
- Dior
Luoghi
- Lanzarote
- Canary Islands
- Spain
- Morocco
- Sudan
- Sahel
- New Mexico
- Africa
- Mexico