La retrospettiva auto-museificante di Felice Levini al Museo Carlo Bilotti
Felice Levini (nato nel 1956 a Roma) presenta una mostra auto-antologizzante e ironicamente auto-museificante al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese a Roma. La mostra presenta opere che abbracciano la sua carriera, tra cui una statua di cavallo a grandezza naturale su una scacchiera di guerre, un pannello di 10 metri intitolato 'Progettare il caos' (2020) realizzato durante la pandemia, e un progetto in cartone 'Zeus' (2017). La mostra è accompagnata da un testo in catalogo di Costantino D'Orazio. La recensione, scritta dal poeta Claudio Damiani, contrappone la visione di D'Orazio secondo cui Levini manca di ansia all'interpretazione di Damiani di una profonda angoscia sotto la superficie ironica dell'artista. Damiani collega i motivi ricorrenti di Levini—acrobati, paracadutisti, un tuffatore, un teschio, un impiccato—alla metafora del trapezista sospeso tra i trapezi del filosofo Emanuele Severino, che rappresenta la perdita di fondamenti religiosi ed epistemici dell'umanità. La mostra è stata inaugurata nel novembre 2021.
Fatti principali
- Mostra di Felice Levini al Museo Carlo Bilotti, Roma
- La mostra include una statua di cavallo a grandezza naturale su una scacchiera che rappresenta le guerre
- Pannello di 10 metri 'Progettare il caos' del 2020
- Progetto in cartone 'Zeus' del 2017
- Testo in catalogo di Costantino D'Orazio
- Recensione del poeta Claudio Damiani
- Damiani fa riferimento alla metafora del trapezista del filosofo Emanuele Severino
- Mostra inaugurata nel novembre 2021
Entità
Artisti
- Felice Levini
- Claudio Damiani
- Costantino D'Orazio
- Emanuele Severino
- Giuseppe Salvatori
Istituzioni
- Museo Carlo Bilotti
- Aranciera di Villa Borghese
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- San Giovanni Rotondo