Le opere paradossali di Felice Levini al Zoo Zone Art Forum di Roma
Felice Levini (Roma, 1956) presenta due opere al Zoo Zone Art Forum di Roma, incarnando un paradosso di reclusione tra quattro mura. Lo spazio misurato della galleria contrasta con il viaggio su larga scala suggerito da 'Stivali delle Sette Leghe' e una mappa del mondo piatta sovrapposta a un'iscrizione dorata su una lunga asta di legno: 'Le tigri vanno dappertutto ma non sono da nessuna parte'. La frase è offerta agli spettatori da due mani alle estremità, una firma stilistica dell'artista, insieme al suo uso di nero, rosso e verde, che secondo lui rappresentano la divisione di giorno, notte, orizzonte e sangue. L'insieme forma una 'macchina celibe' volta a ridefinire il contesto: gli stivali mostrano l'azione del muoversi pur rimanendo fissi sulla base, rivelando il sogno dell'ubiquità al di là di ogni limite umano e spazio-temporale.
Fatti principali
- Felice Levini è nato a Roma nel 1956.
- La mostra si tiene al Zoo Zone Art Forum di Roma.
- Vengono presentate solo due opere.
- Un'opera è intitolata 'Stivali delle Sette Leghe'.
- L'iscrizione recita: 'Le tigri vanno dappertutto ma non sono da nessuna parte'.
- L'artista usa nero, rosso e verde come colori distintivi.
- I colori rappresentano giorno, notte, orizzonte e sangue.
- Le opere sono descritte come una 'macchina celibe'.
Entità
Artisti
- Felice Levini
Istituzioni
- Zoo Zone Art Forum
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy