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L'«Habeas Corpus» di Federico D’Annunzio propone un quadro giuridico per l'era digitale

publication · 2026-04-26

Federico D’Annunzio, imprenditore high-tech e pronipote di Gabriele D’Annunzio, ha pubblicato un libro intitolato «Habeas Corpus» per Edizioni San Paolo. In quest'opera, sostiene che il concetto di privacy illustra la disintegrazione dell'habeas corpus nel panorama digitale odierno. Il testo funge da manifesto per il «Neurocene», un periodo in cui l'intelligenza naturale, umana e artificiale collaborano per generare conoscenza. D’Annunzio introduce la nozione di «Corpo Esteso», attualmente privo di tutele legali, e sostiene leggi che definiscano l'esistenza digitale. Critica l'approccio anglosassone per aver permesso alla tecnologia di svilupparsi in modo indipendente, dando origine a oligarchie private con autorità sovrana. Promuovendo l'«Umanesimo Digitale», suggerisce un sistema giuridico che utilizzi la blockchain per prove verificabili, garantendo il controllo umano nella giustizia. L'intervista è stata condotta da Ginevra Barbetti ed è apparsa su Artribune.

Fatti principali

  • Federico D’Annunzio è l'autore di 'Habeas Corpus'.
  • Il libro è pubblicato da Edizioni San Paolo.
  • D’Annunzio è pronipote di Gabriele D’Annunzio.
  • È un imprenditore high-tech nell'innovazione digitale.
  • Il libro propone un manifesto per il 'Neurocene'.
  • D’Annunzio introduce il concetto di 'Corpo Esteso'.
  • Sostiene che la privacy è un sintomo di un problema più profondo.
  • L'intervista è stata condotta da Ginevra Barbetti.

Entità

Artisti

  • Federico D’Annunzio
  • Gabriele D’Annunzio
  • Ginevra Barbetti

Istituzioni

  • Edizioni San Paolo
  • Artribune

Fonti