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L'arte di Fatma Bucak affronta la distruzione ambientale e la violenza politica

artist · 2026-04-27

Fatma Bucak, artista curda nata a Iskenderun nel 1984 e attiva tra Londra e Istanbul, è fellow 2023-2024 dell'American Academy of Rome (Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Italian Fellow in Visual Arts). Il suo lavoro affronta la distruzione ambientale in relazione al potere politico e ai conflitti, esplorando temi di storia cancellata e memoria collettiva. In un'intervista, Bucak ha discusso del suo progetto 'We possess all things', sviluppato durante la residenza. Le opere includono 'I Do Smell War' (2023), un disegno di una Rosa damascena portata da Damasco in Europa nel 2017; 'Black Ink' (2021-2022), una stampa tipografica realizzata con inchiostro ottenuto dalle ceneri di libri bruciati raccolti nel 2016 nel sud-est della Turchia dopo un attacco a una casa editrice curda; 'They Burned It All' (2022), un video a due canali con sonoro di Bahar Royaee che mostra donne che setacciano le ceneri e un coro silenzioso a Istanbul; e 'Sun of the Misdeeds and Consents and Cowardly Acts' (2022-2023), sculture in bronzo di uccelli iracheni in via di estinzione basate su un manufatto sumero trafugato dal Museo dell'Iraq a Baghdad. Il titolo del progetto fa riferimento a una lettera del 1793 dell'imperatore cinese Qianlong a re Giorgio III. Il lavoro di Bucak incorpora spesso metafora, suono, colore e partecipazione, affrontando identità politica, genere e specie in via di estinzione. Ha studiato filosofia all'Università di Istanbul, incisione all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e fotografia al Royal College of Art di Londra.

Fatti principali

  • Fatma Bucak è un'artista curda nata a Iskenderun nel 1984, vive tra Londra e Istanbul.
  • È fellow 2023-2024 dell'American Academy of Rome (Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Italian Fellow in Visual Arts).
  • Il suo progetto 'We possess all things' include opere che affrontano la distruzione ambientale e la violenza politica.
  • 'I Do Smell War' (2023) raffigura una Rosa damascena portata da Damasco in Europa nel 2017.
  • 'Black Ink' (2021-2022) utilizza inchiostro ottenuto dalle ceneri di libri bruciati raccolti nel 2016 nel sud-est della Turchia.
  • 'They Burned It All' (2022) è un video a due canali con sonoro di Bahar Royaee, con un coro silenzioso a Istanbul.
  • 'Sun of the Misdeeds and Consents and Cowardly Acts' (2022-2023) consiste in sculture in bronzo di uccelli iracheni in via di estinzione.
  • Il titolo del progetto fa riferimento a una lettera del 1793 dell'imperatore cinese Qianlong a re Giorgio III.

Entità

Artisti

  • Fatma Bucak
  • Bahar Royaee
  • Giovanni Battista Piranesi
  • Manuela De Leonardis

Istituzioni

  • American Academy of Rome
  • Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
  • Fondazione Merz
  • MOCA Toronto
  • Castello di Rivoli
  • MAMAC Nice
  • ARTER Istanbul
  • Jewish Museum New York
  • Istanbul University
  • Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
  • Royal College of Art London
  • Townhouse Gallery Cairo
  • IUCN
  • Iraq Museum Baghdad
  • Artribune

Luoghi

  • Iskenderun
  • London
  • Istanbul
  • Rome
  • Damascus
  • Syria
  • Turkey
  • Tunceli
  • Dersim
  • Anatolia
  • Iraq
  • Baghdad
  • Cairo
  • Turin

Fonti