Il calo delle nascite non danneggia la crescita del PIL, secondo uno studio
Un nuovo studio di Daron Acemoglu, David Autor, Keelan Beirne e Andrew Scott sfida la saggezza convenzionale secondo cui l'invecchiamento della popolazione rallenta inevitabilmente la crescita economica. Analizzando dati cross-country dal 1950 al 2020 e zone di pendolarismo statunitensi, i ricercatori non trovano alcun impatto negativo dei tassi di natalità più bassi sul PIL aggregato o sulla crescita dei redditi. Al contrario, i paesi con tassi di natalità più bassi mostrano un PIL più alto per adulto in età lavorativa, e le regioni statunitensi con tassi di natalità più bassi registrano una crescita salariale più rapida. Il meccanismo chiave è la tecnologia: la scarsità di manodopera indotta dal declino demografico stimola l'innovazione e l'adozione di tecnologie che risparmiano lavoro, come la robotica. Ad esempio, la Cina, che prevede un calo della popolazione di età compresa tra 15 e 64 anni da 1 miliardo a 300 milioni entro il 2100, ha raddoppiato il numero di robot industriali tra il 2021 e il 2024, rappresentando ora quasi il 50% dello stock globale. Lo studio utilizza anche le vittime della Seconda Guerra Mondiale come esperimento naturale, scoprendo che le morti militari (che riducono la forza lavoro più giovane) prevedono un PIL futuro più alto per lavoratore, mentre le morti civili no. Gli autori avvertono che i futuri cambiamenti demografici potrebbero essere senza precedenti per velocità e scala, ma i dati storici suggeriscono che l'attuale pessimismo è prematuro.
Fatti principali
- Lo studio di Acemoglu, Autor, Beirne e Scott non trova alcun impatto negativo dei tassi di natalità più bassi sul PIL aggregato o sulla crescita dei redditi.
- I paesi con tassi di natalità più bassi hanno un PIL più alto per adulto in età lavorativa; le zone di pendolarismo statunitensi con tassi di natalità più bassi registrano una crescita salariale più rapida.
- La scarsità di manodopera induce cambiamenti tecnologici, spostando l'occupazione verso industrie ad alta tecnologia e ad alta intensità di R&S.
- Il numero di robot industriali in Cina è raddoppiato tra il 2021 e il 2024, rappresentando ora quasi il 50% dello stock globale.
- Le morti militari della Seconda Guerra Mondiale prevedono un PIL futuro più alto per lavoratore; le morti civili no.
- Il tasso di natalità globale è dimezzato da 3,78 nel 1950 a 1,71 nel 2025.
- Tassi di natalità più bassi: Cina 0,63, Giappone 0,60, Corea del Sud 0,46.
- L'ONU prevede il primo declino demografico globale sostenuto dalla peste del XIV secolo.
Entità
Istituzioni
- Massachusetts Institute of Technology
- Ellison Institute Of Technology, Oxford
- London Business School
- VoxEU
- CEPR
- United Nations
- IMF
- OECD
- Financial Times
Luoghi
- China
- Japan
- Republic of Korea
- United States
- France