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False attribuzioni a Michelangelo: una piaga per la storia dell'arte

opinion-review · 2026-05-04

Fabrizio Federici denuncia la proliferazione di false attribuzioni a Michelangelo, alimentate dal sensazionalismo mediatico e dalla mancanza di verifica. Esempi recenti includono un crocifisso ligneo del XVII-XVIII secolo, che sarà esposto nel battistero di Ascoli Piceno, e una Pietà in terracotta della fine del XVIII-inizio XIX secolo, spacciata come prima versione della Pietà vaticana. Quest'ultima è chiaramente una resa tridimensionale della Pietà di Annibale Carracci, eppure i sostenitori affermano che Carracci si sia ispirato a Michelangelo. Federici invita gli storici dell'arte e i seri giornalisti culturali a smontare tali ipotesi con argomenti solidi, poiché queste fake news inquinano la conoscenza e compaiono nei risultati di ricerca. Ricorda l'acquisto nel 2008 del Crocifisso Gallino da parte dello Stato italiano per oltre 3 milioni di euro, poi rivelatosi un'opera di bottega fiorentina del tardo Quattrocento, non di Michelangelo. Il pamphlet di Tomaso Montanari del 2011 'A cosa serve Michelangelo?' ha denunciato conflitti di interesse e mercificazione del patrimonio culturale. Federici sottolinea che, a differenza di altri artisti, lo stile di Michelangelo è inconfondibile, eppure persistono attribuzioni che non hanno alcun legame con la sua opera.

Fatti principali

  • Le false attribuzioni a Michelangelo sono diffuse e amplificate dai media.
  • Un crocifisso ligneo del XVII-XVIII secolo, attribuito a Michelangelo, sarà esposto nel battistero di Ascoli Piceno.
  • Una Pietà in terracotta della fine del XVIII-inizio XIX secolo viene spacciata come prima versione della Pietà vaticana.
  • La Pietà in terracotta è una versione tridimensionale della Pietà di Annibale Carracci.
  • I sostenitori della terracotta affermano che Carracci si sia ispirato a Michelangelo.
  • Nel 2008, lo Stato italiano ha acquistato il Crocifisso Gallino per oltre 3 milioni di euro come opera di Michelangelo, poi rivelatosi un pezzo di bottega fiorentina.
  • Il pamphlet di Tomaso Montanari del 2011 'A cosa serve Michelangelo?' ha denunciato conflitti di interesse e mercificazione.
  • Federici invita gli storici dell'arte a smontare le false attribuzioni con argomenti solidi.

Entità

Artisti

  • Michelangelo
  • Annibale Carracci
  • Tomaso Montanari
  • Fabrizio Federici
  • Sandro Bondi

Istituzioni

  • Artribune
  • Grandi Mostre
  • Ministero dei Beni Culturali

Luoghi

  • Ascoli Piceno
  • San Marino
  • Imola
  • Bologna
  • Romagna
  • Napoli
  • Capodimonte
  • Italia

Fonti