FAI riapre 64 siti con nuove misure di sicurezza dopo la chiusura per COVID-19
Il 22 maggio 2020, il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha riaperto i suoi 64 siti culturali dopo una chiusura di due mesi a causa del COVID-19. Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo, ha illustrato l'approccio della fondazione, che includeva l'iniziativa online 'Italia mi manchi', con un aumento del 6% dei rinnovi delle iscrizioni all'inizio di aprile. Ciò ha portato a un progetto successivo, 'Italia mi piaci', per la fase successiva. Tuttavia, la chiusura ha causato un calo significativo delle nuove iscrizioni e una perdita di 3 milioni di euro dall'evento cancellato delle Giornate di Primavera. Il FAI ha ridotto il suo budget da 32 milioni a 26 milioni di euro senza alcun licenziamento. La riapertura avviene gradualmente, con vendita di biglietti online e orari ridotti, mentre il personale si è adattato a vari ruoli, dimostrando flessibilità e unità. Magnifico rimane fiducioso nella visione originale della fondazione.
Fatti principali
- Il FAI ha riaperto 64 siti il 22 maggio 2020.
- Progetto online 'Italia mi manchi' lanciato durante il lockdown.
- I rinnovi delle iscrizioni sono aumentati del 6% all'inizio di aprile 2020.
- La cancellazione delle Giornate di Primavera ha causato una perdita di 3 milioni di euro.
- Budget annuale ridotto da 32 milioni a 26 milioni di euro.
- Nessun dipendente è stato licenziato.
- Tutti i biglietti devono essere acquistati online in anticipo.
- Orari di apertura ridotti di un giorno a settimana.
Entità
Istituzioni
- FAI – Fondo Ambiente Italiano
- Artribune
- Abbonamento Musei
Luoghi
- Italy
- Lombardy
- Piedmont
- Aosta Valley
- Assemini
- Cagliari
- Recanati
- Varese