Una pagina Facebook fa parlare l'arte in dialetto palermitano
Una pagina Facebook intitolata 'Se i quadri potessero parlare palermitano' ha ottenuto quasi 115.000 like dalla sua creazione il 22 febbraio 2014. Fondata da Francesco e Marco dopo un viaggio a Berlino, la pagina abbina opere d'arte a didascalie umoristiche in dialetto palermitano, con l'obiettivo di rendere la storia dell'arte accessibile e divertente. I fondatori dedicano due o tre ore al giorno alla creazione di contenuti, includendo didascalie educative accanto alle battute. La pagina fa parte di una tendenza più ampia di pagine Facebook simili, in particolare 'Se i quadri potessero parlare' di Stefano Guerrera, lanciata nel 2013, che ha oltre un milione di like e ha generato una serie di libri. Nel 2017, Guerrera ha accusato il Comune di Roma di aver copiato la sua idea per una promozione museale natalizia, una controversia ripresa da media nazionali come Repubblica e Artribune, ma non sono seguite azioni legali.
Fatti principali
- Pagina 'Se i quadri potessero parlare palermitano' creata il 22 febbraio 2014
- Fondatori Francesco e Marco hanno avviato la pagina dopo un viaggio a Berlino
- La pagina ha quasi 115.000 like
- I fondatori dedicano 2-3 ore al giorno al progetto
- Pagina simile 'Se i quadri potessero parlare' di Stefano Guerrera ha oltre 1 milione di like
- La pagina di Guerrera è stata lanciata nel 2013 e ha una serie di libri
- Nel 2017, Guerrera ha accusato il Comune di Roma di aver copiato la sua idea per una promozione museale natalizia
- La controversia è stata ripresa da Repubblica e Artribune
Entità
Artisti
- Stefano Guerrera
Istituzioni
- Comune di Roma
- Repubblica
- Artribune
Luoghi
- Berlino
- Roma
- Palermo