Fabrizio Sannicandro: 'Vite' all'Abbazia di Propezzano
Fabrizio Sannicandro (Teramo, 1965) presenta 'Vite', una mostra personale all'Abbazia di Propezzano a Morro d'Oro, curata dalla psicologa Ilaria Ponzi. La mostra trasforma lettere, storie e poesie di interlocutori anonimi in un arazzo visivo polifonico. Si apre con 'Segni di vite' (2021), un grande mosaico di 48 carte che traduce questi scritti. Uno studiolo espone le lettere originali e le confessioni, come 'Ho capito che la mia più grande paura è l'abbandono.' Tele monumentali congelano momenti vissuti, evocando maestri barocchi come Guido Reni, così come artisti moderni Sironi, Capogrossi (anni '30) e Renato Guttuso. Opere come 'Vicinanza' (2021) ricordano 'El beso' (1859) di Francesco Hayez e 'Les Amants' (1928) di René Magritte. La mostra si tiene nell'abbazia, con circa 35 tele che esplorano il passaggio dalla parola all'immagine, creando una base comune di esperienze condivise.
Fatti principali
- Fabrizio Sannicandro è nato a Teramo nel 1965.
- La mostra 'Vite' si tiene all'Abbazia di Propezzano a Morro d'Oro.
- La curatrice è la psicologa Ilaria Ponzi.
- La mostra include un grande mosaico 'Segni di vite' (2021) composto da 48 carte.
- Lettere e confessioni originali sono esposte in uno studiolo.
- Sono presentate circa 35 tele, tra cui 'Vicinanza' (2021).
- I riferimenti artistici includono Guido Reni, Sironi, Capogrossi, Guttuso, Hayez e Magritte.
- Il progetto traduce narrazioni scritte in arte visiva.
Entità
Artisti
- Fabrizio Sannicandro
- Guido Reni
- Sironi
- Capogrossi
- Renato Guttuso
- Francesco Hayez
- René Magritte
Istituzioni
- Abbazia di Propezzano
- Artribune
Luoghi
- Teramo
- Italy
- Morro d'Oro
- Abbazia di Propezzano