'Abito Mari' di Fabrizio Bellomo unisce Italia e Albania al GOCAT Tirana
La mostra 'Abito Mari' alla galleria GOCAT di Tirana riunisce vent'anni di lavoro di Fabrizio Bellomo, che esplora l'Adriatico come spazio di intimità e ibridità. Curata da Ardian Isufi e Elton Koritari, l'esposizione comprende sculture, installazioni, video e fotografie in due sale. La prima sala è incentrata sull'Italia, con 'Villaggio Cavatrulli' (presentato alla Biennale di Architettura 2018) che confronta i trulli pugliesi abbandonati con gli edifici albanesi incompiuti, e 'N'Ziembru' (2024, promosso da Fondazione Elpis) che interpreta l'architettura incompiuta della Calabria attraverso un tappeto, un leporello fotografico e un video. La seconda sala è dedicata all'Albania con 'Concrete Games' (2015-2025), una scultura interattiva basata sui giochi degli operai edili, e 'Vegla Bën Ustain' (2015), un'installazione video su lavoratori disoccupati riuniti in una piazza di Tirana. Bellomo, nato a Bari nel 1982, ha lavorato tra Puglia, Calabria e Albania. I curatori descrivono il suo approccio vernacolare come ibrido, che sfida le narrazioni ufficiali e rivela la complessità sociale e architettonica.
Fatti principali
- La mostra personale di Fabrizio Bellomo 'Abito Mari' è alla galleria GOCAT di Tirana.
- La mostra copre opere degli ultimi vent'anni realizzate tra Puglia, Calabria e Albania.
- Curata da Ardian Isufi e Elton Koritari.
- Include 'Villaggio Cavatrulli' esposto alla Biennale di Architettura 2018.
- 'N'Ziembru' (2024) è stato promosso da Fondazione Elpis.
- 'Concrete Games' (2015-2025) è una scultura interattiva basata sui giochi degli operai edili albanesi.
- 'Vegla Bën Ustain' (2015) è un'installazione video su lavoratori disoccupati in una piazza di Tirana.
- Bellomo è nato a Bari nel 1982.
Entità
Artisti
- Fabrizio Bellomo
Istituzioni
- GOCAT
- Fondazione Elpis
Luoghi
- Tirana
- Albania
- Bari
- Italy
- Puglia
- Calabria
- Adriatic Sea