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Fabrice Hadjadj sulla selvaggia grandezza del teatro elisabettiano

publication · 2026-04-23

In un saggio del 2010 per Art Press, Fabrice Hadjadj esamina la natura violenta e impura del teatro elisabettiano, sostenendo che i suoi eccessi tragici—incesto, omicidio, vendetta—fungono da necessario esorcismo della barbarie. Egli traccia il genere dal Gorboduc (1562), la prima tragedia inglese, attraverso opere di Christopher Marlowe, Ben Jonson, Thomas Middleton, John Webster e John Ford, notando che i contemporanei di Shakespeare erano spesso più feroci. Hadjadj contrappone questa tradizione al dramma classico francese (Racine, Corneille), che cercava forma pura e decoro, mentre gli inglesi mescolavano generi, usavano linguaggio osceno e mettevano in scena violenza grafica. Cita il fascino di Antonin Artaud per 'Tis Pity She's a Whore come modello per un teatro della peste e dell'orrore. Il saggio conclude che questo 'teatro apocalittico' rivela l'oscurità per affrettare rivelazione e giudizio, come in The Duchess of Malfi di Webster, dove un folle dichiara che 'avvicinerà l'ultimo giorno.'

Fatti principali

  • Saggio di Fabrice Hadjadj in Art Press numero 363, gennaio 2010
  • Si concentra sul teatro elisabettiano dal Gorboduc (1562) alla chiusura dei teatri il 2 settembre 1642
  • In questo periodo furono scritte circa 1.500 opere teatrali
  • Drammaturghi chiave: Christopher Marlowe, Ben Jonson, Thomas Middleton, John Webster, John Ford
  • Contrappone la tragedia elisabettiana al dramma classico francese di Racine e Corneille
  • Antonin Artaud ammirava 'Tis Pity She's a Whore di John Ford come modello per un teatro della peste
  • Voltaire definì Amleto 'un'opera rozza e barbara' e Shakespeare 'un selvaggio ubriaco'
  • Hadjadj sostiene che l'eleganza civilizzata presuppone uno sfogo feroce per la barbarie

Entità

Artisti

  • Fabrice Hadjadj
  • Christopher Marlowe
  • Ben Jonson
  • Thomas Middleton
  • John Webster
  • John Ford
  • William Shakespeare
  • Antonin Artaud
  • Voltaire
  • Jean Racine
  • Pierre Corneille
  • Maurice Maeterlinck

Istituzioni

  • Art Press
  • Gallimard
  • La Pléiade

Luoghi

  • London
  • England
  • Brittany

Fonti