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La transizione di Fabrice Gygi dai segni all'architettura astratta a Les Églises

exhibition · 2026-04-24

La mostra di Fabrice Gygi a Les Églises centre d'art contemporain di Chelles (24 marzo – 12 maggio 2013) segna un passaggio dal suo precedente focus sulla semiotica a linee architettoniche astratte. Il suo percorso è iniziato con l'installazione 'Economat' a San Stae durante la Biennale di Venezia del 2009, dove ha rappresentato la Svizzera. Nei quattro anni successivi, Gygi si è ritirato nel suo studio di Ginevra, trasformato in un laboratorio di gioielleria, per esplorare la relazione formale tra anelli e monumenti. La mostra presenta opere come 'Coulant' (metallo, 2013) sospeso dalla volta, 'Sans titre' (metallo su base di cemento, 2011) e 'Gisant' (2013) a terra, composto da quattro blocchi rettangolari di pietra di Saint-Maximin – lo stesso materiale della chiesa. Questi pezzi creano un dialogo tra statuaria e astrazione, mettendo in tensione lo spazio vuoto. La mostra è stata recensita da Christophe Kihm.

Fatti principali

  • Date della mostra: 24 marzo – 12 maggio 2013
  • Sede: Les Églises centre d'art contemporain, Chelles
  • Gygi ha rappresentato la Svizzera alla Biennale di Venezia del 2009 con 'Economat' a San Stae
  • Gygi si è ritirato nel suo studio di Ginevra trasformato in laboratorio di gioielleria per quattro anni
  • Opere includono 'Coulant' (metallo, 2013), 'Sans titre' (metallo su base di cemento, 2011) e 'Gisant' (2013)
  • 'Gisant' utilizza pietra di Saint-Maximin, lo stesso materiale della costruzione della chiesa
  • Mostra recensita da Christophe Kihm

Entità

Artisti

  • Fabrice Gygi
  • Christophe Kihm

Istituzioni

  • Les Églises centre d'art contemporain
  • San Stae
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Chelles
  • France
  • Venice
  • Italy
  • Geneva
  • Switzerland
  • San Stae

Fonti