La transizione di Fabrice Gygi dai segni all'architettura astratta a Les Églises
La mostra di Fabrice Gygi a Les Églises centre d'art contemporain di Chelles (24 marzo – 12 maggio 2013) segna un passaggio dal suo precedente focus sulla semiotica a linee architettoniche astratte. Il suo percorso è iniziato con l'installazione 'Economat' a San Stae durante la Biennale di Venezia del 2009, dove ha rappresentato la Svizzera. Nei quattro anni successivi, Gygi si è ritirato nel suo studio di Ginevra, trasformato in un laboratorio di gioielleria, per esplorare la relazione formale tra anelli e monumenti. La mostra presenta opere come 'Coulant' (metallo, 2013) sospeso dalla volta, 'Sans titre' (metallo su base di cemento, 2011) e 'Gisant' (2013) a terra, composto da quattro blocchi rettangolari di pietra di Saint-Maximin – lo stesso materiale della chiesa. Questi pezzi creano un dialogo tra statuaria e astrazione, mettendo in tensione lo spazio vuoto. La mostra è stata recensita da Christophe Kihm.
Fatti principali
- Date della mostra: 24 marzo – 12 maggio 2013
- Sede: Les Églises centre d'art contemporain, Chelles
- Gygi ha rappresentato la Svizzera alla Biennale di Venezia del 2009 con 'Economat' a San Stae
- Gygi si è ritirato nel suo studio di Ginevra trasformato in laboratorio di gioielleria per quattro anni
- Opere includono 'Coulant' (metallo, 2013), 'Sans titre' (metallo su base di cemento, 2011) e 'Gisant' (2013)
- 'Gisant' utilizza pietra di Saint-Maximin, lo stesso materiale della costruzione della chiesa
- Mostra recensita da Christophe Kihm
Entità
Artisti
- Fabrice Gygi
- Christophe Kihm
Istituzioni
- Les Églises centre d'art contemporain
- San Stae
- Venice Biennale
Luoghi
- Chelles
- France
- Venice
- Italy
- Geneva
- Switzerland
- San Stae
Fonti
- artpress —