Fabio Severino critica la mentalità vittimista dell'industria cinematografica italiana
In un editoriale su Artribune, l'economista e sociologo Fabio Severino sostiene che l'industria cinematografica italiana sta prosperando nonostante le sue continue lamentele. Citando i dati di Confindustria e Anica presentati ad aprile, evidenzia la crescita nel numero di aziende, occupazione, distribuzione e pubblico. Severino sostiene che l'industria dovrebbe concentrarsi sulla comprensione delle nuove regole del mercato, della distribuzione digitale e dei gusti del pubblico piuttosto che cercare aiuti statali. Invita alla formazione professionale, al sostegno delle produzioni sperimentali e all'educazione pubblica, ma critica la tendenza del settore a lamentarsi piuttosto che adattarsi ai cambiamenti come l'ascesa delle serie e delle piattaforme digitali.
Fatti principali
- I dati di Confindustria e Anica presentati ad aprile mostrano la salute dell'industria cinematografica
- Crescita nel numero di aziende, occupazione, distribuzione e pubblico
- Severino critica le continue lamentele dell'industria e la dipendenza dagli aiuti statali
- Sostiene la formazione professionale, il sostegno alle produzioni sperimentali e l'educazione pubblica
- Sono emersi nuovi prodotti come le serie e nuovi attori come i distributori digitali B2C
- La penetrazione degli smartphone e la connettività sono quasi universali
- Severino ha un MBA e un dottorato in marketing, è economista e sociologo
- Articolo pubblicato su Artribune Magazine #49
Entità
Artisti
- Fabio Severino
Istituzioni
- Confindustria
- Anica
- Artribune
- La Sapienza di Roma
Luoghi
- Italy
- Roma
- Londra
- Barcellona
- Lione