Fabio Pusterla sulla poesia, la meraviglia e la resistenza al neocapitalismo
Il poeta svizzero Fabio Pusterla (nato a Mendrisio, 1957) discute il suo processo creativo, il ruolo della meraviglia e la sua critica al neocapitalismo in un'intervista. Rifiuta l'idea della poesia come progetto pianificato, descrivendola come un visitatore inaspettato. Pusterla sottolinea l'importanza dell'esperienza concreta e della lettura, citando sorpresa e meraviglia come punti di partenza. Ridimensiona il concetto di Genius Loci, identificando invece il suo luogo come la 'megalopoli padana' tra Italia e Svizzera. Sul futuro, cita Cormac McCarthy sul passato come unico materiale disponibile, e sostiene l'azione ambientale, la redistribuzione della ricchezza e il rinnovamento politico come modi per andare oltre il neocapitalismo avanzato. Pusterla ha ricevuto il Premio Schiller Svizzero (2007), il Premio Gottfried Keller e il Premio Napoli. Ha studiato all'Università di Pavia, insegnato a Lugano e all'Università di Ginevra, tradotto poeti francesi come Philippe Jaccottet e diretto la rivista Idra dal 1988 al 1998.
Fatti principali
- Fabio Pusterla è nato a Mendrisio, Svizzera, nel 1957.
- Ha vinto il Premio Schiller Svizzero nel 2007, il Premio Gottfried Keller e il Premio Napoli.
- Ha studiato all'Università di Pavia e insegnato a Lugano e all'Università di Ginevra.
- Ha tradotto i poeti Philippe Jaccottet, Antoine Emaz e Corinna Bille.
- Ha diretto la rivista Idra dal 1988 al 1998.
- Pusterla identifica il suo luogo come la 'megalopoli padana' piuttosto che un Genius Loci.
- Cita 'Le città della pianura' di Cormac McCarthy sul passato come materiale per il futuro.
- Sostiene l'azione ambientale, la redistribuzione della ricchezza e il rinnovamento politico.
Entità
Artisti
- Fabio Pusterla
- Philippe Jaccottet
- Antoine Emaz
- Corinna Bille
- Cormac McCarthy
- Andrea Zanzotto
Istituzioni
- University of Pavia
- University of Geneva
- Idra
Luoghi
- Mendrisio
- Switzerland
- Lugano
- Geneva
- Lombardy
- Swiss Italy
- Italy