ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Retrospettiva di Fabio Mauri al GAMeC di Bergamo

exhibition · 2026-05-05

Il GAMeC di Bergamo presenta una mostra personale di Fabio Mauri (Roma, 1926–2009), curata da Giacinto Di Pietrantonio. La mostra si sviluppa in quattro sale e copre la sua produzione dagli anni '60 agli anni 2000. Il lavoro di Mauri esplora il potere del linguaggio sfruttato dalle forze politiche e mediatiche. Un'installazione chiave, 'Linguaggio è guerra' (1974), comprende oltre cento fotografie e incarna il suo concetto di 'arte per legittima difesa' come critica personale. La serie 'Le grandi carte' (1994) e la mostra complementare 'Ariano' (1995) affrontano la memoria. 'Cina ASIA Nuova' (1996) presenta una parete di valigie metalliche che invitano a riflettere sulla storia contemporanea. La mostra include anche 'Autobiografia come teoria' e il motivo ricorrente della parola 'fine', che Mauri presenta non come negativa ma come il momento prima di ogni possibile inizio. La mostra è aperta fino al 15 gennaio 2017.

Fatti principali

  • Mostra intitolata 'Fabio Mauri – Arte per legittima difesa' al GAMeC di Bergamo
  • Curata da Giacinto Di Pietrantonio
  • Copre opere dagli anni '60 agli anni 2000 in quattro sale
  • Installazione 'Linguaggio è guerra' (1974) include oltre 100 fotografie
  • Serie 'Le grandi carte' (1994) e mostra 'Ariano' (1995) affrontano la memoria
  • Opera 'Cina ASIA Nuova' (1996) presenta una parete di valigie metalliche
  • Mauri usa la parola 'fine' come motivo, a significare un inizio
  • Mostra aperta fino al 15 gennaio 2017

Entità

Artisti

  • Fabio Mauri

Istituzioni

  • GAMeC Bergamo

Luoghi

  • Bergamo
  • Italy
  • Rome

Fonti