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Fabio Cavallucci accusa l'assessore Mangani di ingerenze al Centro Pecci

institutional · 2026-05-05

Fabio Cavallucci, direttore del Centro Pecci di Prato, ha inviato una lettera aperta all'Assessore alla Cultura Simone Mangani tramite Artribune, accusandolo di manipolare l'istituzione. Cavallucci sostiene che il frequente coinvolgimento di Mangani nel Consiglio di Amministrazione costringe la Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana ad accettare decisioni senza considerare le opinioni dei consiglieri. Sebbene la mostra 'La fine del mondo, prima della sua era' abbia attirato 65.000 visitatori, i conflitti interni alla Fondazione continuano. Cavallucci, in carica dal 2014, ha visto scadere il suo contratto il 30 aprile, con una proroga di un anno annunciata a marzo. Nonostante una petizione a suo sostegno abbia raccolto solo 200 firme, egli sottolinea la necessità di un dialogo aperto e del rispetto della separazione tra politica e cultura. Il Consiglio include membri come Irene Sanesi e Fabio Gori.

Fatti principali

  • Fabio Cavallucci ha inviato una lettera aperta all'Assessore Simone Mangani.
  • La mostra 'La fine del mondo, prima della sua era' ha avuto 65.000 visitatori.
  • Cavallucci è direttore del Centro Pecci dal 2014.
  • Il contratto di Cavallucci è scaduto il 30 aprile 2017.
  • A marzo 2017 è stata annunciata una proroga di un anno.
  • Una petizione a favore di Cavallucci ha raccolto 200 firme.
  • Il Consiglio di Amministrazione include Irene Sanesi, Fabio Gori, Fabio Donato, Edoardo Donatini, Annamaria Schinco, Silvia Cangioli.
  • Cavallucci critica la mancanza del principio 'arm's length'.

Entità

Artisti

  • Fabio Cavallucci

Istituzioni

  • Centro Pecci
  • Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
  • Comune di Prato
  • Artribune
  • Forum dell'arte contemporanea italiana
  • GAMeC di Bergamo

Luoghi

  • Prato
  • Italia
  • Bergamo

Fonti