Fabio Cavallucci accusa l'assessore Mangani di ingerenze al Centro Pecci
Fabio Cavallucci, who heads the Centro Pecci in Prato, sent an open letter to Culture Councillor Simone Mangani via Artribune, accusing him of manipulating the institution. Cavallucci argues that Mangani's frequent involvement on the Board of Directors forces the Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana to accept decisions without considering board members’ opinions. Although the exhibition 'La fine del mondo, prima della sua era' drew 65,000 visitors, internal conflicts continue within the Foundation. Cavallucci, who has been in his role since 2014, had his contract end on April 30, with a one-year extension announced in March. Despite a petition supporting him that only received 200 signatures, he emphasizes the need for open dialogue and adherence to the separation of politics and culture. The Board includes members like Irene Sanesi and Fabio Gori.
Key facts
- Fabio Cavallucci ha inviato una lettera aperta all'Assessore Simone Mangani.
- La mostra 'La fine del mondo, prima della sua era' ha avuto 65.000 visitatori.
- Cavallucci è direttore del Centro Pecci dal 2014.
- Il contratto di Cavallucci è scaduto il 30 aprile 2017.
- A marzo 2017 è stata annunciata una proroga di un anno.
- Una petizione a favore di Cavallucci ha raccolto 200 firme.
- Il Consiglio di Amministrazione include Irene Sanesi, Fabio Gori, Fabio Donato, Edoardo Donatini, Annamaria Schinco, Silvia Cangioli.
- Cavallucci critica la mancanza del principio 'arm's length'.
Entities
Artists
- Fabio Cavallucci
Institutions
- Centro Pecci
- Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
- Comune di Prato
- Artribune
- Forum dell'arte contemporanea italiana
- GAMeC di Bergamo
Locations
- Prato
- Italia
- Bergamo