Ezio Bosso: la musica come necessità sociale e la crisi della cultura
Nella sua ultima intervista, il compositore e direttore d'orchestra italiano Ezio Bosso (Torino, 1971) sostiene che la musica è una necessità sociale, non un lusso. Critica la negligenza del governo italiano verso le arti performative durante la pandemia, sottolineando che 500.000 lavoratori del settore sono a rischio. Bosso enfatizza che la musica è fatta di prove, non solo di concerti, e che l'impossibilità di provare insieme è devastante. Cita l'Associazione Mozart14, guidata da Alessandra Abbado, come esempio del potere sociale della musica, specialmente nelle carceri. Bosso rifiuta la retorica di una 'nuova normalità' e chiede una visione che riconosca la cultura come essenziale. Menziona il suo lavoro con il direttore Rai Coletta e l'Orchestra Filarmonica d'Europa come modelli di meritocrazia e mutuo aiuto. L'intervista è stata pubblicata da Artribune nell'aprile 2020.
Fatti principali
- Ezio Bosso è nato a Torino nel 1971.
- Ha creato il programma radiofonico 'Che storia è la musica' per Radio3.
- È stato testimonial e ambasciatore internazionale dell'Associazione Mozart14, diretta da Alessandra Abbado.
- Bosso ha criticato la gestione del settore culturale da parte del governo italiano durante la pandemia.
- Ha dichiarato che 500.000 lavoratori delle arti performative sono colpiti.
- Ha sottolineato che la musica riguarda principalmente le prove, non i concerti.
- Ha citato l'Orchestra Filarmonica d'Europa come esempio di meritocrazia.
- L'intervista è stata pubblicata da Artribune nell'aprile 2020.
Entità
Artisti
- Ezio Bosso
- Claudio Abbado
- Alessandra Abbado
- Ludwig van Beethoven
- Johannes Brahms
- Igor Stravinsky
- Johann Sebastian Bach
- Wolfgang Amadeus Mozart
- Antonio Vivaldi
- Giacomo Puccini
- Giuseppe Verdi
Istituzioni
- Artribune
- Radio3
- Rai
- Mozart14 Association
- Europe Philharmonic Orchestra
- FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo)
Luoghi
- Turin
- Italy