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Il film d'esposizione come strumento di autoanalisi istituzionale

opinion-review · 2026-04-27

L'articolo, scritto nel contesto della pandemia di COVID-19, esamina come i lockdown e le restrizioni spaziali abbiano trasformato l'approccio del mondo dell'arte alle mostre, passando dagli spazi fisici alle piattaforme digitali. Critica la proliferazione schiacciante di contenuti online da parte delle istituzioni (ad esempio, gli Uffizi diventano il museo più seguito su TikTok) e la contrappone a piattaforme come MUBI e Mymovies.it, che hanno adottato un modello programmato e rispettoso dei tempi per i film d'arte. L'autore propone il concetto di 'film d'esposizione' (exhibition film) come mezzo alternativo per documentare e analizzare le mostre, andando oltre la fotografia statica. Esempi chiave includono il film-saggio del 1953 di Chris Marker e Alain Resnais 'Les Statues Meurent Aussi', che critica il colonialismo francese e il museo come cimitero, e opere di Alessandra Ferrini ('Negotiating Amnesia', 2015) e Vladislav Shapovalov ('Image Diplomacy', 2017). Il testo sostiene che i film d'esposizione possano offrire uno strumento autoriflessivo per i musei per decolonizzare i loro archivi e ripensare le pratiche espositive, sebbene le istituzioni italiane siano state lente nell'adottare tali approcci critici. Il saggio è stato prodotto per il corso di Critical Writing II presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, anno accademico 2019/2020.

Fatti principali

  • I lockdown dovuti al COVID-19 hanno contratto gli spazi espositivi fisici e spostato la visione dell'arte su piattaforme digitali.
  • Gli Uffizi sono diventati il museo più seguito su TikTok.
  • MUBI e Mymovies.it hanno offerto programmazioni di film d'arte programmate, rispettando i tempi di visione.
  • Il termine 'film d'esposizione' viene proposto come mezzo per documentare e analizzare le mostre.
  • Il film del 1953 di Chris Marker e Alain Resnais 'Les Statues Meurent Aussi' critica il colonialismo francese nei musei.
  • Il film-saggio del 2015 di Alessandra Ferrini 'Negotiating Amnesia' riflette sulla guerra etiopica del 1935-36 e l'eredità fascista italiana.
  • 'Image Diplomacy' (2017) di Vladislav Shapovalov documenta la diplomazia espositiva della Guerra Fredda.
  • Il saggio è stato scritto per il corso di Critical Writing II presso NABA, a.a. 2019/2020.

Entità

Artisti

  • Chris Marker
  • Alain Resnais
  • Gianni Pettena
  • Omer Fast
  • Adrian Paci
  • Jeremy Deller
  • Alfredo Jaar
  • Alessandra Ferrini
  • Vladislav Shapovalov
  • Can Altay
  • Céline Condorelli
  • Jonas Mekas
  • Joris Ivens

Istituzioni

  • Uffizi
  • MUBI
  • Mymovies.it
  • Schermo dell'Arte
  • Art Workers Italia
  • NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
  • Artribune
  • Archivio Alinari

Luoghi

  • Florence
  • Italy
  • Africa
  • France
  • Soviet Union
  • Europe

Fonti