Le esplorazioni spirituali e pittoriche di Eva Nielsen alla Galerie Dominique Fiat
La mostra di Eva Nielsen alla Galerie Dominique Fiat di Parigi, dal 15 ottobre al 26 novembre 2011, presenta nuove opere che proseguono la sua caratteristica fusione di fondi dipinti ispirati ai cieli di Ruysdael e aree piatte opache di serigrafia. Il contrasto tra movimento e staticità è accentuato. I suoi paesaggi evocano deserti americani e periferie francesi con costruzioni abbandonate. La serie è segnata da una ricerca spirituale che fa riferimento al Walden di Thoreau. Nielsen si confronta con la storia dell'arte, con una Torre di Babele contemporanea che ricorda Bruegel e una facciata d'albergo che allude sottilmente a Edward Hopper. Molti dipinti sono dittici in cui il motivo principale – una torre d'acqua o un silo – è diviso da uno spazio tra i telai, creando una scomposizione cubista del movimento, come visto da un treno in corsa. Alcune opere installate negli angoli diventano quasi scultoree, affrontando malinconicamente l'impossibilità della rappresentazione nella pittura.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Dominique Fiat, Parigi, dal 15 ottobre al 26 novembre 2011.
- Eva Nielsen combina fondi dipinti ispirati ai cieli di Ruysdael con aree opache di serigrafia.
- Le opere evocano deserti americani e periferie francesi con costruzioni abbandonate.
- La serie è influenzata da una ricerca spirituale che fa riferimento al Walden di Thoreau.
- I riferimenti storico-artistici includono la Torre di Babele di Bruegel e Edward Hopper.
- Molti dipinti sono dittici con un motivo centrale diviso da uno spazio tra i telai.
- La divisione crea una scomposizione cubista del movimento.
- Alcune opere installate negli angoli diventano quasi scultoree.
Entità
Artisti
- Eva Nielsen
- Ruysdael
- Bruegel
- Edward Hopper
- Henry David Thoreau
Istituzioni
- Galerie Dominique Fiat
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —