Retrospettiva di Eva Fischer a Cagliari: il suo viaggio da sopravvissuta all'Olocausto a icona della scena artistica romana
Una retrospettiva della pittrice italiana di origine jugoslava Eva Fischer (1920–2015), intitolata 'Si aspetta la Luna', è stata inaugurata a Cagliari, presentando 140 opere, fotografie e oggetti personali. Fischer, ultima testimone della Scuola Romana del dopoguerra, sopravvisse alla persecuzione nazista e all'internamento nel campo di Vallegrande, fuggendo poi a Bologna sotto falso nome. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si stabilì a Roma, unendosi al circolo di artisti di via Margutta insieme a Mafai, Guttuso, Cagli e altri. La sua prima mostra personale fu alla Galleria La Finestra nel 1947. Fu amica di Ennio Morricone, che le dedicò un CD nel 1992. Espose alla Lefevre Gallery di Londra negli anni '60 e in Spagna presso l'atelier di Juana Mordó. Tra i suoi collezionisti figurano Humphrey Bogart, Lauren Bacall e Henry Fonda. Nel 1981 realizzò vetrate per il Museo Ebraico di Roma. La Fondazione Eva Fischer è stata istituita a Kfar Saba, in Israele, nel 1991. La mostra evidenzia le sue fasi stilistiche, dalle rappresentazioni degli emarginati e dei paesaggi urbani alla sua serie nascosta sulla Shoah (1946–1989), che tenne segreta fino a quando suo marito e suo figlio la videro. Le sue opere successive trasmettono ottimismo e gioia.
Fatti principali
- Eva Fischer nacque a Daruvar nel 1920 e morì a Roma nel 2015.
- Si diplomò all'Accademia di Belle Arti di Lione nel 1939.
- Suo padre Leopoldo e 33 parenti furono deportati dai nazisti.
- Fu internata nel campo di Vallegrande sull'isola di Curzola.
- Fuggì a Bologna sotto il cognome Venturi con l'aiuto del Partito d'Azione.
- La sua prima mostra personale fu alla Galleria La Finestra a Roma nel 1947.
- Ennio Morricone le dedicò un CD 'A Eva Fischer Pittore' nel 1992.
- Sposò lo scrittore Alberto Baumann nel 1963.
- Realizzò vetrate per il Museo Ebraico di Roma nel 1981.
- La Fondazione Eva Fischer fu istituita a Kfar Saba, Israele, nel 1991.
- Il titolo della mostra 'Si aspetta la Luna' si riferisce a un incidente del 1954 a Piazza Navona.
- La sua serie sulla Shoah rimase nascosta fino al 1989.
Entità
Artisti
- Eva Fischer
- Mafai
- Guttuso
- Cagli
- Campigli
- Fazzini
- Levi
- Alvaro
- Capogrossi
- Tot
- Bartolini
- Maccari
- Greco
- de Chirico
- Mirko
- Penna
- Ungaretti
- Ferrara
- Berto
- Gatto
- Dalí
- Picasso
- Visconti
- Marc Chagall
- Alberto Baumann
- Alessio Onnis
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Lione
- Partito d'Azione
- A.N.P.I.
- Galleria La Finestra
- Galleria Lefevre
- Juana Mordó
- Museo Ebraico di Roma
- Fondazione Eva Fischer
- Artribune
Luoghi
- Daruvar
- Rome
- Cagliari
- Belgrade
- Lyon
- Vallegrande
- Isola di Curzola
- Spalato
- Bologna
- via Margutta
- via del Babuino
- Piazza Navona
- Paris
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- Spain
- United States
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- Guspini
- Sassari