Eva Brioschi parla di aria, libertà e Henri Chopin nel podcast di Artribune
Eva Brioschi, curatrice e critica d'arte, esplora il concetto di aria e il suo rapporto con la libertà nella serie podcast di Artribune "Rubriche d'aria" curata da Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti. Discute di come i corpi interagiscono con l'aria e si concentra sull'opera dell'artista francese Henri Chopin (Parigi, 1922). Negli anni '50, Chopin ricevette in dono un magnetometro e iniziò a sperimentare con il linguaggio, lavorando con fonemi, voce e corpo. La sua voce catturata elettronicamente diventa un'esperienza sensoriale totale, mirando alla libertà come reazione al logocentrismo. Brioschi afferma che la paura pervade l'attuale periodo storico, allontanando e trasformando fisicità e identità, mentre Chopin rifiuta di sottoporre il potere della vita a qualsiasi cosa, specialmente alle parole. Descrive il suo nuovo linguaggio non semantico come una forma di comunicazione libera e universale che può aiutare a creare un nuovo mondo libero. Brioschi ha collaborato con l'Archivio Casorati di Torino, il Museo Alvar Aalto, ed è attualmente curatrice della Collezione La Gaia. Ha curato Moving Tales (Cuneo 2016, Mousse Publishing 2016), The Corners / In Between presso la Galleria Norma Mangione (2017) e Landon Metz presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare. Ha scritto per la pubblicazione di Carico Massimo su Hans Schabus (2017) e ha recentemente curato la mostra e il catalogo Open Work per ArteFiera Bologna e Henri Chopin. Body Sound Space presso Quartz Studio, Torino (2020).
Fatti principali
- Eva Brioschi è una curatrice e critica d'arte.
- Ha discusso di aria e libertà nel podcast di Artribune 'Rubriche d'aria'.
- Il podcast è curato da Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti.
- Henri Chopin è nato a Parigi nel 1922.
- Negli anni '50, Chopin ricevette un magnetometro e iniziò a sperimentare con linguaggio e voce.
- L'opera di Chopin mira alla libertà come reazione al logocentrismo.
- Brioschi ha collaborato con l'Archivio Casorati di Torino e il Museo Alvar Aalto.
- È attualmente curatrice della Collezione La Gaia.
- Ha curato 'Moving Tales' a Cuneo (2016, Mousse Publishing 2016).
- Ha curato 'The Corners / In Between' presso la Galleria Norma Mangione (2017).
- Ha curato Landon Metz presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare.
- Ha scritto per la pubblicazione di Carico Massimo su Hans Schabus (2017).
- Ha curato 'Open Work' per ArteFiera Bologna e 'Henri Chopin. Body Sound Space' presso Quartz Studio, Torino (2020).
Entità
Artisti
- Eva Brioschi
- Henri Chopin
- Juan Pablo Macías
- Alessandra Poggianti
- Landon Metz
- Hans Schabus
Istituzioni
- Artribune
- Archivio Casorati
- Museo Alvar Aalto
- Collezione La Gaia
- Mousse Publishing
- Galleria Norma Mangione
- Fondazione Antonio Dalle Nogare
- Carico Massimo
- ArteFiera Bologna
- Quartz Studio
Luoghi
- Paris
- France
- Turin
- Italy
- Cuneo
- Bologna