I media pubblici europei affrontano una crisi esistenziale mentre gli attacchi populisti si intensificano
Le emittenti pubbliche europee stanno affrontando sfide senza precedenti da parte dei movimenti populisti, tagli di bilancio e calo della fiducia pubblica. Questa crisi è stata sottolineata dallo scandalo ORF in Austria, dove il direttore generale Roland Weissman si è dimesso dopo accuse di molestie, portando a un'indagine sulla conformità. La giornalista Barbara Tóth lo ha descritto come "il più grande scandalo nella storia dell'ORF". Il governo austriaco terrà una convention di riforma a settembre. Fazioni populiste, come il Rassemblement National francese e l'AfD tedesco, stanno prendendo di mira i media pubblici. In Francia, un'inchiesta parlamentare guidata da Charles Alloncle ha suggerito un taglio del 25% al bilancio di 4 miliardi di euro dei media pubblici. In Ungheria, il primo ministro Péter Magyar si è impegnato a riformare i media pubblici. Il dissenso pubblico è in aumento, come dimostrano le proteste nella Repubblica Ceca e un referendum svizzero che ha respinto un taglio del 40% ai canoni di licenza.
Fatti principali
- Il direttore generale dell'ORF Roland Weissman si è dimesso dopo accuse di molestie a marzo.
- Barbara Tóth ha definito lo scandalo ORF il più grande nella sua storia.
- Il governo austriaco ha promesso una convention di riforma a settembre.
- L'inchiesta parlamentare francese ha chiesto un taglio del 25% al bilancio di 4 miliardi di euro dei media pubblici.
- Charles Alloncle ha guidato l'inchiesta francese per l'Unione della Destra per la Repubblica conservatrice.
- Gli elettori svizzeri hanno respinto un taglio del 40% ai canoni di licenza con il 62% a marzo.
- L'AfD guida i sondaggi in Sassonia-Anhalt con il 41% e minaccia di cancellare il contratto con MDR.
- L'ungherese Péter Magyar ha promesso di rinnovare i media pubblici come 'fabbrica di bugie'.
- Il conduttore di TVP Wojciech Szelag si è scusato per la propaganda passata a febbraio 2024.
- La Lituania ha congelato i finanziamenti statali a LRT fino al 2029.
- Il governo Meloni in Italia ha sostituito il personale RAI; 118 attacchi a giornalisti nel 2024.
- I cechi hanno protestato contro il piano di spostare il finanziamento dei media pubblici dal canone al bilancio.
- La legge europea sulla libertà dei media è in vigore da agosto ma non ancora recepita da molti stati.
- Florian Saurwein mette in guardia dalla cattura politica piuttosto che dall'abolizione.
Entità
Istituzioni
- ORF
- Falter
- Freedom Party (FPÖ)
- BBC
- Netflix
- Apple TV
- Public Media Alliance
- RTÉ
- National Rally (RN)
- Union of the Right for the Republic
- Télérama
- Reform UK
- Alternative for Germany (AfD)
- European Federation of Journalists
- MDR
- ARD
- ZDF
- TVP
- TVP Info
- Law and Justice (PiS)
- LRT
- RAI
- Reporters without Borders
- International Press Institute
- EU Media Freedom Act
- University of Zürich
Luoghi
- Vienna
- Austria
- Europe
- France
- Germany
- Saxony-Anhalt
- Magdeburg
- Hungary
- Poland
- Lithuania
- Italy
- Czech Republic
- Prague
- Switzerland
- Denmark
- Brussels
- Berlin