L'UE inasprirà la risposta alle importazioni cinesi in mezzo allo 'China Shock 2.0'
Venerdì, l'organo esecutivo dell'Unione Europea intende adottare un approccio più rigoroso nei confronti delle importazioni dalla Cina, spinto da un afflusso di concorrenza a basso costo che minaccia le industrie nazionali. Tra le azioni proposte c'è l'obbligo per le aziende in settori cruciali di approvvigionarsi da almeno tre fornitori in due o più paesi per ridurre la dipendenza dalla Cina, secondo il South China Morning Post. Stephane Sejourne, il commissario per l'industria, sosterrà l'attuazione ampliata di regolamenti volti a impedire che le aziende straniere ottengano vantaggi sleali.
Fatti principali
- L'organo esecutivo dell'UE sosterrà una linea più dura sulle importazioni cinesi nella riunione di venerdì
- L'inondazione di concorrenza cinese a basso costo sta minando le industrie locali
- Le potenziali misure includono l'obbligo di tre fornitori da due o più paesi in settori chiave
- L'obiettivo è ridurre la dipendenza dalla Cina
- Riportato dal South China Morning Post
- Il commissario per l'industria Stephane Sejourne sosterrà un uso più ampio delle normative
- Le normative sono progettate per impedire alle aziende straniere di ottenere vantaggi sleali
Entità
Istituzioni
- European Union
- South China Morning Post
Luoghi
- Europe
- China