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Stati UE hanno venduto spyware a regimi autoritari, secondo Human Rights Watch

other · 2026-05-12

Un rapporto di Human Rights Watch ha rivelato che Bulgaria e Polonia, entrambi membri dell'Unione Europea, hanno esportato strumenti di sorveglianza a governi con documentate violazioni dei diritti umani. Il rapporto, pubblicato il 10 luglio 2024, descrive come questi Stati UE abbiano concesso licenze per spyware a regimi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, tra gli altri. I risultati evidenziano una lacuna nei controlli sulle esportazioni dell'UE, che dovrebbero impedire la vendita di tecnologie utilizzabili per la repressione. Human Rights Watch ha chiesto una maggiore applicazione e trasparenza nelle licenze per l'esportazione di tecnologie di sorveglianza. Il rapporto ha anche notato che altri paesi UE, tra cui Germania e Francia, hanno esportato strumenti simili in passato. L'organizzazione ha esortato l'UE ad adottare uno standard comune per regolamentare il commercio di spyware.

Fatti principali

  • Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto il 10 luglio 2024.
  • Bulgaria e Polonia hanno esportato spyware a regimi autoritari.
  • I destinatari includevano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto.
  • Il rapporto critica i controlli sulle esportazioni di tecnologie di sorveglianza dell'UE.
  • Human Rights Watch chiede una maggiore applicazione e trasparenza.
  • Anche Germania e Francia hanno esportato tali strumenti in passato.
  • L'UE manca di uno standard comune per regolamentare il commercio di spyware.
  • Gli strumenti esportati potrebbero essere utilizzati per la repressione.

Entità

Istituzioni

  • Human Rights Watch
  • European Union
  • Bulgaria
  • Poland
  • Germany
  • France
  • Saudi Arabia
  • United Arab Emirates
  • Egypt

Luoghi

  • Bulgaria
  • Poland
  • Germany
  • France
  • Saudi Arabia
  • United Arab Emirates
  • Egypt

Fonti