Stati UE hanno venduto spyware a regimi autoritari, secondo Human Rights Watch
Un rapporto di Human Rights Watch ha rivelato che Bulgaria e Polonia, entrambi membri dell'Unione Europea, hanno esportato strumenti di sorveglianza a governi con documentate violazioni dei diritti umani. Il rapporto, pubblicato il 10 luglio 2024, descrive come questi Stati UE abbiano concesso licenze per spyware a regimi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, tra gli altri. I risultati evidenziano una lacuna nei controlli sulle esportazioni dell'UE, che dovrebbero impedire la vendita di tecnologie utilizzabili per la repressione. Human Rights Watch ha chiesto una maggiore applicazione e trasparenza nelle licenze per l'esportazione di tecnologie di sorveglianza. Il rapporto ha anche notato che altri paesi UE, tra cui Germania e Francia, hanno esportato strumenti simili in passato. L'organizzazione ha esortato l'UE ad adottare uno standard comune per regolamentare il commercio di spyware.
Fatti principali
- Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto il 10 luglio 2024.
- Bulgaria e Polonia hanno esportato spyware a regimi autoritari.
- I destinatari includevano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto.
- Il rapporto critica i controlli sulle esportazioni di tecnologie di sorveglianza dell'UE.
- Human Rights Watch chiede una maggiore applicazione e trasparenza.
- Anche Germania e Francia hanno esportato tali strumenti in passato.
- L'UE manca di uno standard comune per regolamentare il commercio di spyware.
- Gli strumenti esportati potrebbero essere utilizzati per la repressione.
Entità
Istituzioni
- Human Rights Watch
- European Union
- Bulgaria
- Poland
- Germany
- France
- Saudi Arabia
- United Arab Emirates
- Egypt
Luoghi
- Bulgaria
- Poland
- Germany
- France
- Saudi Arabia
- United Arab Emirates
- Egypt
Fonti
- Quartz —