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Le nuove norme UE sull'importazione di antichità rischiano di ritorcersi contro il mercato dell'arte

cultural-heritage · 2026-04-26

Un nuovo regolamento UE, in vigore dal 28 giugno 2025, mira a combattere il traffico illecito di beni culturali ma minaccia di limitare gravemente la circolazione di arte antica. Il regolamento (UE) 2019/880 impone una rigorosa procedura di due diligence per l'importazione di beni culturali prodotti o scoperti al di fuori dell'UE. Si applica a tre categorie: beni esportati illegalmente (vietati in modo assoluto); oggetti archeologici di età superiore a 250 anni (che richiedono una licenza d'importazione); e oggetti di età superiore a 200 anni con un valore superiore a 18.000 € (che richiedono una dichiarazione firmata dell'importatore). Gli importatori devono fornire una documentazione esaustiva che provi l'esportazione legale dal paese d'origine, utilizzando la piattaforma digitale TRACES NT e il database ICG. Le risposte degli uffici di esportazione devono pervenire entro 90 giorni. I critici sostengono che il regolamento è eccessivamente ampio, accomunando reperti archeologici e arte del XVII secolo, e che la soglia di 18.000 € cattura quasi tutto il commercio. La prova di legalità richiesta spesso non esiste nemmeno per esportazioni legittime, poiché la documentazione passata raramente veniva conservata a lungo termine. Le inefficienze burocratiche degli uffici nazionali di esportazione aggravano il problema. Mentre le importazioni temporanee per mostre e fiere possono beneficiare di una dichiarazione semplificata, questa esenzione non si applica ai prestatori privati, scoraggiando i prestiti da collezioni private. Il regolamento è visto come una criminalizzazione preventiva del commercio d'arte, con operatori confusi e sgomenti. La misura è stata in parte motivata dai saccheggi in Siria e Iraq.

Fatti principali

  • Il regolamento (UE) 2019/880 è entrato in vigore il 28 giugno 2025.
  • Si applica ai beni culturali prodotti o scoperti al di fuori dell'UE.
  • Tre categorie: beni esportati illegalmente (vietati), oggetti di età superiore a 250 anni (licenza richiesta), oggetti di età superiore a 200 anni e di valore superiore a 18.000 € (dichiarazione richiesta).
  • Gli importatori devono fornire documentazione che provi l'esportazione legale dal paese d'origine.
  • La piattaforma digitale TRACES NT e il database ICG sono utilizzati per le domande.
  • Gli uffici di esportazione devono rispondere entro 90 giorni.
  • I critici sostengono che il regolamento è troppo ampio e che la soglia di 18.000 € cattura la maggior parte degli oggetti.
  • Le importazioni temporanee per mostre possono utilizzare una dichiarazione invece di una licenza, ma i prestatori privati non sono esenti.
  • Il regolamento è stato in parte motivato dai saccheggi in Siria e Iraq.
  • Gli operatori ritengono che il regolamento criminalizzi preventivamente il commercio d'arte.

Entità

Istituzioni

  • European Union
  • UNESCO
  • TEFAF
  • Brafa
  • Artribune
  • NABA Nuova Accademia di Belle Arti

Luoghi

  • Italy
  • Europe
  • Syria
  • Iraq
  • Maastricht
  • Brussels

Fonti